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Pm, belloccio, di sinistra e antiberlusconiano a quando l’entrata in politica?


Il Pm Giuseppe Scelsi ha il curriculum giusto per buttarsi in politica fra un annetto o due, ovviamente la sinistra sarà destinataria di cotanta persona.
E poi ha il coraggio di criticare l’entrata in politica delle Veline?
Scandalizzandosi per il degrado del parlamento?
Ma chi lo degrada di più, una bella ragazza inesperta o un Pm schierato che disonora il concetto stesso di Giustizia, che non può essere scisso dal concetto d'imparzialità?
Le Veline a confronto di certi soggetti sono serie, oneste e soprattutto non tramano per scavalcare il voto popolare e fare cadere un Governo scelto dal popolo. 
Non usano “armi” improprie per dare “scosse”.
Non si fanno “scappare” atti secretati facendoli finire sulle “gazzette rosse”, che qualche beota spaccia per giornali super partes, ma con solo con due neuroni si può pensare che la Repubblica (delle Banane) e il Corserva siano “equilibrati” e “neutrali”.
Giuseppe Scelsi entrò giovanissimo nel movimento Lotta Continua guidato da Adriano Sofri e lì cominciò a elaborare la sua cultura politica. Dal liceo Orazio Flacco e da Lc passò all’università e al Collettivo di giurisprudenza e scienze politiche. Poi, altro salto, ecco la professione e la scelta di Magistratura democratica, il grande laboratorio della sinistra in toga, la corrente ultrà, insieme ai Movimenti riuniti, dentro l’Anm e nel Csm.
Nel 2005 cantò le lodi di Nichi Vendola, il rifondarolo pro-pedofilia e sprecone al quale non mi risuta che NESSUN magistrato abbia MAI FATTO DOMANDE..

Un magistrato  stakanovista e “ineccepibile” Giuseppe Scelsi che malgrado sia in ferie, continua a lavorare all’inchiesta “letti bollenti di Silvio” . Il giorno in cui il Corriere della Sera ha fatto scoppiare il caso D'Addario, si è premurato di far sapere che le registrazioni e immagini ottenute da un telefonino sono state sigillate in cassaforte. E i nastri sono stati ascoltati ma non sbobinati quindi non DOVREBBE esserci alcuna trascrizione di ciò che Patrizia ha raccolto clandestinamente a Palazzo Grazioli.
Finalmente una toga che rispetta il segreto istruttorio e tratta un'indagine così scabrosa con il dovuto riserbo!
E allora come mai ieri  mattina, sulla prima pagina di Repubblica, compariva il seguente titolo: “Ecco le registrazioni di Patrizia”?
Il giornalista Carlo Bonini, però puntualizza che i nastri "sono secretati", che la magistratura "ha apposto i sigilli sugli originali e ha disposto che non ne venissero effettuate le trascrizioni"  (immagino pensi che i suoi lettori e gli italiani sono afflitti da demenza precoce)
E allora come mai il contenuto viene ugualmente sbattuto in copertina?
Come mai si vengono a conoscere particolari (sicuramente "fondamentali" per l'inchiesta) del tipo “il presidente del Consiglio si rivolge a Patrizia spiegandole che si assenterà per fare una doccia e mettere un accappatoio”?
Oppure “il presidente invita la donna ad aspettarlo nel letto grande”?
O ancora una telefonata del giorno dopo in cui il presidente "si dice ironicamente sorpreso" di trovare la signorina "un po' rauca" perché "la notte precedente non ha sentito strilli"?
Già: perché atti secretati e ascoltati soltanto dal pm finiscono trascritti non in carte giudiziarie ma su carta di giornale?
E come mai dal Corriere della Sera, sempre ieri e sempre in prima pagina, si apprende il racconto pressoché integrale fatto l’altro ieri mattina alle 8 agli uomini della Guardia di finanza barese da Barbara Montereale (rispettosamente citata dal Corriere senza cognome "perché si tratta di una testimone"), un interrogatorio "segretato per ordine del pubblico ministero"?

E infine, c’è veramente qualcuno che davanti a tutta questa “spazzatura” mediatico-giudiziaria riesce ad indignarsi per la vita sessuale di Berlusconi, a CASA SUA con un’adulta consenziente, anche se retribuita per le sue prestazioni?
 Se esiste ha proprio un bel coraggio o una faccia di titanio!!!
Orpheus

Pubblicato il 21/6/2009 alle 11.41 nella rubrica Giustizia indecente.

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