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L’ipocrita posizione di Obama su Guantanamo e le torture mettono in pericolo anche i cittadini europei


In ottemperanza della cambiale al suo elettorato “de’ sinistra”, tutto multiculturalismo, pacifismo e “volemose bene” e per gettare fumo negli occhi ai “compagni” oltre oceano, Obama ha fatto il gran gesto di chiudere Guantanamo sbolognando terroristi un po’ a tutti, compreso l’Italia.
Un gesto che non ha NESSUN valore pratico, tranne quello di liberare pericolosi terroristi, perché la politica della “extraordinary rendtion” è stata riconfermata da Obama e dal suo staff in quanto “è l’ultimo strumento rimasto” agli Usa per combattere il terrorismo. La ER consegna i sospetti ai paesi dove la tortura è praticata abitualmente dalle forze dell’ordine.

Quindi di cosa stiamo parlando? Di un’operazione di facciata ipocrita e pericolosa, come dimostra la liberazione Binyam Mohamed, il primo detenuto di Guantanamo che sarà riconsegnato al governo inglese. Mohamed è stato si torturato ma in MAROCCO, dove c’era finito grazie alla ER,mantenuta, e lo ripeto per gli “obamisti” anche da Obama (come Bush).

Valela pena ricordare perché è stato arrestato, ex-eroinomane addestrato in Afghanistan al Jihad, pare stesse preparando un attacco sul suolo americano. Nel campo di Farouq venivano educati i martiri per gli attacchi contro l’Occidente ed da qui passarono anche alcuni membri dell’attacco alle Torri Gemelle. Bin Laden visitava spesso il campo insieme a Khaled Sheik che si occupava del reclutamento e di finanziare le missioni dei kamikaze all’estero, fornendogli qualche migliaio di dollari.

Tornando a Mohamed, il terrorista continuò a fare esperienza in Afghanistan combattendo a fianco dei Taliban contro il generale Massud. Al suo ritorno a Kabul, avrebbe frequentato una scuola di perfezionamento sull’uso degli esplosivi, infine,l’incontro con Abu Zubaydah. Secondo il governo americano, il gruppo di fuoco messo in piedi da Zubaydah (di cui faceva anche parte Mohamed) aveva come obiettivo di colpire per la secondavolta gli Usa dopo l’11/9. L’accusa parla di una “bomba sporca”, fatta di esplosivo e radiazioni, destinata al popolo americano. Durante il training, Mohamed avrebbe proposto l’idea di “attaccare le stazioni delle metropolitane americane” ( attacchi confermati anche da Khaled Sheik).

Ebbene questa “pregevole personcina” con gran clamore di media e ovazioni di anime belle, sarà presto libero di vagare per l'Europa e magari rimettere in piedi un’altra “fruttuosa” cellula terroristica per ridurre in brandelli qualche decina (e se è fortunato centinaio) di “cani infedeli,orgoglioso di averli battuti grazie alla stupidità dei politici, come Obama, ipocritamente corretti.

E infine due righe sulla tortura, ripugna lo so, ma non bisogna mai dimenticare che si sono salvate migliaia di vite umane, in attentati sventati. L’Occidente deve fare i conti con una “controparte” che non solo applica abitualmente la tortura, ma che non ha la minima esitazione a massacrare anche donne e bambini inermi e che è orgogliosa di sgozzare esseri umani con la sua “mano destra benedetta”. E ne uscirà sconfitto se applicherà i suoi parametri di civiltà.

Orpheus

Pubblicato il 20/6/2009 alle 11.36 nella rubrica America.

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