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Siamo pronti ad ospitare cinquanta milioni di africani?

 
Cinquanta milioni di abitanti dell'Africa subsahariana hanno intenzione di emigrare in Europa (rilevazione dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni), e che paese sceglieranno?
Quello con barriere di filo spinato e cecchini? O quello in cui le motovedette vanno in acque internazionali a raccattarli?
Quello in cui leggi severe ti sbattono in galera appena entri sul suolo nazionale o quello del “volemose bene” e porte aperte a tutti?
Quello dove o lavori o smammi o quello dove ti permettono di vivacchiare ai confini della legalità o addirittura nell’illegalità?
Anche uno scemo sceglierebbe il secondo paese, che coincide con la situazione dell’Italia così come fin’ora si presentava a chi arrivava. Abbiamo già ufficialmente un milione di clandestini (ma ufficiosamente chissà quanti saranno) più gli immigrati regolari.
Quindi mi piacerebbe chiedere all’opposizione compresi Casini e Di Pietro, a Fini e al Vaticano come pensano di gestire una simile ondata migratoria che potrebbe invadere il paese.
 Lo dicano chiaro e tondo agli italiani
(così che si possano regolare alle urne) siete pronti ad ospitare e mantenere con le vostre tasse milioni di africani?
Siete pronti a rinunciare a case popolari, ad un welfare decente, a tempi ragionevoli nella sanità? Ve la sentite di pagare ticket più salati e tasse ancor più esorbitanti e a sopportare con cristiana rassegnazione tutto ciò che un’ondata migratoria così imponente provoca a livello degrado e criminalità?
Abbiamo la densità più alta d’Europa e una pressione fiscale al 42.5%, un debito pubblico spaventoso e il problema del meridione perennemente sottosviluppato. Mi sembra che da sole queste circostanze dovrebbero indurre ad una posizione più critica del “volemose bene" e porte aperte a tutti.
E poi basta con l’ipocrisia del “disperato” morto di fame!!!
Ho visto “disperati” con la Fred Perry e mai tranne in rari casi,  ho visto scendere da quei barconi persone emaciate o scheletriche (come si suppone dovrebbe essere chi sta morendo in fame), molti provengono da paesi come Algeria, Tunisia e Marocco e solo uno su dieci possiede i requisiti di rifugiato politico.
Ma più della metà si spacciano per tali al fine di ottenere
un permesso di soggiorno temporaneo, dopo di che i “disperati” ne approfittano per sparpagliarsi per il Paese e darsi alla clandestinità, IN BARBA ALLE NOSTRE LEGGI.
La Convenzione di Ginevra che tutti invocano prevede che il diritto venga concesso solo a chi possa dimostrare di essere individualmente perseguitato nel suo Paese, non a chi scappa da una dittatura, da una guerra civile o dalla povertà (quasi tutti).  In alcuni casi si può provare pena verso chi ha fatto migliaia di chilometri e affrontato pericoli per conquistarsi una vita migliore, ma è FOLLIA pretendere che ci facciamo carico di tutti i problemi dell'Africa. Respingerli è l’unica soluzione per far cessare questi viaggi della speranza e non e' ILLEGALE, ma è addirittura conforme alla legislazione dell'Unione Europea, (che non ha nulla a che vedere con il chiacchieratissimo Consiglio d'Europa). 
Orpheus

Pubblicato il 12/5/2009 alle 11.14 nella rubrica EVIDENZA: immigrazione.

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