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Primo maggio con stupro (alcool e droga)

Il V-day a Milano 

C’era una volta il Primo Maggio, giorno in cui, i lavoratori sfilavano fra bandiere rosse e "O bella ciao" e si rifocillavano dalle camminate con qualche salsiccia e un bicchiere di vino.
Il massimo che ti poteva capitare era tornare a casa con i piedi gonfi.
C’è adesso il primo maggio, moderno, solita retorica comunista, ma accompagnata da concertoni, “fumo” e alcolici, perché lo sballo ormai è di rigore anche sotto la falce e il martello. Un diktat dei tempi moderni, assembrarsi, ubriacarsi, drogarsi e sballarsi, ogni volta che c’è un’occasione.
Capita quindi che una ragazza di 23 anni, completamente “andata”, cada in un sonno profondo e un clandestino egiziano le si butti addosso, con l’intenzione di stuprarla, lì davanti a tutti, come se fosse la cosa più normale del mondo: violentare una donna in un parco in mezzo a decine di persone.
Il fatto deprecabile impone due riflessioni: la prima ma cosa è diventato il primo maggio? Sono davvero necessari concerti rock, alcolici e canne per festeggiare i lavoratori? Mi viene il dubbio che i lavoratori veri rifuggano queste manifestazioni e i sindacati per far numero attirino i giovani con personaggi che nulla hanno a che fare con la lotta proletaria, a meno che non si considerino proletari, “paperoni” come Vasco Rossi.
Seconda riflessione, possibile che un clandestino sia talmente sicuro di non subire conseguenze, da violentare una ragazza italiana in mezzo alla sua gente?
Da dove gli nasce questa sicurezza, nonché sfacciataggine?
Non certo da alcolici e droga, perché i musulmani, non fanno uso di queste sostanza, e allora?
Io credo che ritengano le nostre città, il loro “parco giochi”, le nostre donne puttane che ognuno può prendersi, i nostri uomini castrati che gliele servono su un piatto d’argento.
Altrimenti non si spiegherebbe il comportamento dell’egiziano, a casa sua non ci penserebbe nemmeno, ad abusare di una donna durante un avvenimento pubblico, non rischierebbe il linciaggio, ma sarebbe linciato in loco, e se per qualche miracolo si salvasse, la sharia ne farebbe “polpette”.
Qui, non vanno in galera e se gli succede, diventano star, con visite di politici preoccupati dell’incolumità fisica dello stupratore.
Detto questo rimane la solita domanda di sempre, ma che ce ne facciamo di questi immigrati?
Quale beneficio apportano al nostro paese? Come contribuiscono al suo Pil?
Non solo non servono a nulla, ma portano malattie, violenza, crimine, degrado e sporcizia e noi dobbiamo avere pietà, di chi ci "fotte" letteralmente? E' razzismo volere città sicure e pulite?
Orpheus

Up date: IL PRIMO MAGGIO ROMANO
Il quartiere intorno a San Giovanni si è svegliato richiudendo gli occhi molto in fretta nel tentativo di soffocare l’odore acido di urina, decine e decine di ragazzi e ragazze che fino a tarda notte non hanno ritenuto opportuno utilizzare i numerosi bagni chimici predisposti lungo le vie principali hanno urinato per strada.
L’alcool non è stato l’unico sottofondo non musicale alla serata:
gli agenti hanno arrestato 53 giovani tra i 18 ed i 30 anni (tra cui 5 donne) per violazione della legge sugli stupefacenti. Migliaia di dosi di cocaina, marijuana e hashish sono state sequestrate insieme agli euro spesi per acquistarle.
Quasi mille gli spettatori soccorsi per le conseguenze di bevute eccessive, crisi di panico o svenimenti. Di questi, 66 sono stati portati in ospedale, con un caso di overdose grave.
Problemi minori sono arrivati da un migliaio di giovani che hanno tentato - invano - di prendere i treni di ritorno senza biglietto. Uno di loro, che incitava all’assalto ai convogli, è stato arrestato.
Ieri mattina sono stati raccolte dall’Ama 60 tonnellate di rifiuti vari solo nelle adiacenze di piazza San Giovanni.

"Povero Marx", la sinistra ha trasformato la festa dei lavoratori, nella festa degli urinatori, dei drogati, dei teppisti, degli ubriaconi e dell'immondizia.
Quanto costerà al comune una simile indecenza?

Pubblicato il 3/5/2009 alle 12.8 nella rubrica EVIDENZA: emergenza stupri.

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