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Marocco: bambini "amanti del martirio

 Terrorismo, Marocco: video Qaida mostra bimbi kamikaze di 5 anni
Un video terribile che mostra una realtà altrettanto terribile.
La vite distrutte di bambini innocenti, gettate nel tritacarne del fondamentalismo islamico, cresciuti nell'odio, per essere immolati nella "guerra santa".
Una realtà che il mondo Occidentale, preferisce ignorare baloccandosi con la chimera del multiculturalismo e che, invece é dietro l'angolo di casa nostra.
Una realtà doppiamente tremenda perchè squarcia l'ipocrisia di chi dipinge il terrorismo islamico come un fenomeno "contenuto", quasi "anomalo", salvo poi accendere la televisione e scoprire che quel "fenomeno anomalo" ha tirato giù due grattacieli pieni di esseri umani.
I tre bambini "amanti del martirio" hanno rispettivamente
13, 8 e 5 anni, un mitra fra le mani e negli occhi la rassegnazione di chi é già stanco di vivere, perchè chi aveva il dovere d'insegnargli ad amare la vita, l'ha istruito ad amare la morte.
E' terribile, che un bambino invochi il martirio. Inconcepibile per la nostra cultura. E' contro natura, é contro l'istinto di sopravvivenza che negli esseri umani é l'istinto più forte, più dell'amore, più del sesso.
Bisognerebbe riflettere  con molta serietà sulla potenza di un indottrinamento che annienta tale istinto, fino a ridurre dei bambini a degli automi di morte.
Niente é più lontano dalla psicologia infantile che la morte.
Eppure questi bambini con i Kalashinkov in mano e gli occhi spenti, nel video invitano i coetanei ad aggregarsi "alla lotta armata" per compiere attacchi suicidi.
Non si può né si deve rimanere indifferenti davanti a tali abusi contro l'infanzia, perchè ogni bambino ha diritto ad essere difeso dai "mostri" che lo perseguitano, di qualunque specie essi siano.
Non si può né si deve sottovalutare questa pericolosa realtà, che nell'era globalizzata finisce per invadere le nostre vite e le nostre città.
Orpheus


Pubblicato il 28/4/2009 alle 22.12 nella rubrica Islam.

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