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La ‘democrazia’ secondo Santoro: odio di classe, sospetti brigatisti e nessun rappresentante della maggioranza.

 
‘Chi ha paura di Michele Santoro?’ Si perché Santoro è un intoccabile, tutto gli è permesso, come invitare  a pontificare sul ‘bieco’ capitalismo con toni feroci, Massimiliano Murgo, ex-sindacalista della Fiom, a suo tempo finito nell’inchiesta sulle ultime Brigate Rosse, e ancora oggi in attesa che la sua posizione sia chiarita.
Ovviamente questo particolare del ‘curriculum’ di Murgo è stato censurato: non avrebbe fatto una gran bella impressione un ex-sindacalista in odore di terrorismo brigatista, (con tutto il male che le BR hanno causato a questo Paese) lanciare anatemi sui capitalisti in veste di rappresentante dell’Italia che lavora, la quale nulla ha a che spartire con simili personaggi e avrebbe potuto risentirsene.
Ma Santoro può nascondere simili particolare e spacciare simili soggetti per 'onesti' lavoratori.
Anche il messaggio della puntata a dire il vero è discutibile, la ‘canonizzazione’ dei no-global (so’ ragaziiii…) che hanno devastato Londra in questi giorni e l’incitamento (ovviamente sublimale) a quelli nostrani a svegliarsi e fare altrettanto.
Del resto è la stessa linea di quel Paolo Ferrero, che in un momento funesto per la nostra Democrazia, è diventato ministro della solidarietà sociale e, che dopo aver sfilato a Londra a fianco dei delinquenti, chiamati no-global, è tornato con questa bellissima sensazione: “La rivolta arriverà presto anche in Italia”.
Una manna per chi può solo sperare nel caos, nelle povertà e nell’odio sociale per prendersi il potere. Se sono fortunati ci scappa un bel morto come Giuliani, da santificare e sfruttare per aizzare contro i 'turpi borghesi' qualche migliaio di sbandati e drogati che non fanno nulla nella vita, tranne sollazzarsi con spinelli e un’ideologia sanguinaria e anacronistica.
Ma come ho detto Santoro può, per lui non esiste l’istigazione all’odio, la diffamazione, la calunnia sono reati che esistono solo per il ‘becero’ Borghezio.
A ‘San Michele’ è permesso anche fare una puntata su G20 e occupazione e NON invitare nessun rappresentante della maggioranza, giovedì sera, infatti, erano presenti in studio solo esponenti di centro e di sinistra, non c’è stato nessun contraddittorio, ma soltanto il soliloquio di Pier Ferdinando Casini, di Diego Della Valle, diVittorio Zucconi e del giudice Piercamillo Davigo.

E malgrado tutto questo, c’è ancora chi vaneggia e sproloquia di ‘occupazione della Rai’ da parte del tiranno Berlusconi.
Le cose sono due: o Berlusconi è un tiranno da cartone animato o chi lo afferma mente spudoratamente e chi gli crede è un perfetto beota.
Orpheus

Pubblicato il 4/4/2009 alle 11.48 nella rubrica crimini e censura rossa.

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