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Il Guardian: Vergogna Italia Berlusconi ombra del fascismo

                                                          
Al Congresso del Pdl li aveva indicati in fondo alla sala, i giornalisti stranieri. E aveva detto loro: "Il primo ministro qui in Italia non conta niente, sappiatelo anche voi". Non passano due giorni che il Guardian titola: "Sull'Italia l'ombra del fascismo". Il giornale britannico se n'è uscito con l'ennesimo editoriale su Mr Berlusconi e le vergogne del Belpaese.
Sono scioccati, gli inglesi, perché tra i venti leader del summit economico di Londra ci sarà un piccolo duce, un ducetto come dice Di Pietro. Sostiene il giornale che "l'obiettivo centrale di Silivio appare ovvio da tempo: sta usando la sua carriera politica per proteggere se stesso e il suo impero televisivo dalla legge". Il Guardian poi passa a Fini, e allla sua defunta An, "che deriva direttamente dalla tradizione fascista di Benito Mussolini". Di più: mentre la brava Germania ha superato il suo passato -dicono gli inglesi- l'Italia non è mai andata davvero oltre, e qui abbiamo importanti legami con l'era fascista, anche se l'Italia dichiara ufficilamente la sua cultura anti-fascista. "Questi legami sono appena diventati più forti. E' il giorno della vergogna per l'Italia".
Oh my God, vien da dire. E che cosa abbiamo fatto, di grazia, ai sudditi di Sua Maestà?
Niente di nuovo: tutto questo cancan è per il partitone Pdl che è nient'altro che la somma di quel che esiste da 15 anni almeno. Buongiorno Inghilterra.
Il giornale, d'altra parte, si contraddice, perché ammette poi che An ha "percorso una lunga strada in sessant’anni e che il suo leader, Gianfranco Fini, ha smesso i vecchi abiti politici e ha condotto il suo partito in direzione del centro" e oggi "parla di necessità di dialogo con l’Islam, denuncia l’antisemitismo, e patrocina un’Italia multietnica".
Ma Berlusconi fa "fatica ad accordarsi con queste posizioni, viste le sue campagne populiste anti-zingaro e anti-immigrato, e la predisposizione ad un razzismo soft". Quindi, riassumendo: il Pdl è fascista perché ha accorpato An, che deriva direttamente da Benito, ma proprio An è la parte più moderata del Pdl. Poche idee, e assai confuse. La conclusione del Guardian è di pieno sconforto: "È davvero scioccante il pensiero che vi sia un capo di governo tra i venti leader mondiali nel summit economico di Londra di questa settimana che ha riedificato la sua base politica su fondamenta gettate dal fascismo". E va bene che è piccolo, ma il nostro Cav è dal 1994 che bazzica summit su e giù per il mondo, mica da ieri. Insomma, la lesson number one dei giornalisti oltre Manica l'abbiamo appresa: siamo vecchi nostalgici ancorati al nostro passato, brutto, piccolo e nero.
E detto da loro, che ogni giorno chiedono al padreterno di bendire una signora seduta sul trono...
Albina Perri-Libero
Ma bravi gli inglesi. Ma grattarsi un po' le proprie rogne, che ormai sono diventate imbarazzanti?
Si, perchè da loro il razzismo non é per nulla soft e  ha avuto la 'benedizione' di un leader 'illuminato e progressista' come Gordon Brown.
E che dire della vergogna inglese all'ombra della sharia?
Mussolini é morto da 60 anni e il fascismo é sepolto con lui, gli imam che pontificano nei tribunali coranici (paralleli a quelli inglesi) a Londra, Birmingham, Manchester, Bradford, Nuneaton, Glascow ed Edimburgo, sono vivi e vegeti e di male ne fanno tantissimo.
Per non parlare che la 'grande accoglienza' inglese non vale per le lesbische iraniane, che vengono rispedite al loro paese (dove sono impiccate) per non irritare il satrapo di Teheran.
L'Inghilterra ormai é un 'protettorato' dell'Islam fondamentalista, si guardi le sue rovine fumanti, prima di sentenziare in casa d'altri.
Orpheus

Pubblicato il 31/3/2009 alle 21.42 nella rubrica Eurabia.

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