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Suicidio d'onore


Istanbul, Turchia noi ci andiamo e crediamo di essere in una metropoli moderna al pari delle nostre città, infondo è stata anche dichiarata una delle
capitali europee della cultura per il 2010, e invece affonda nel più brutale oscurantismo.
Ad Istanbul ogni settimana una giovane donna viene uccisa per motivi d’onore (sui 'suicidi' non esistono dati certi, si parla di centinaia di casi). Basta un'occhiata ad un ragazzo o una gonna troppo corta e il suo destino è segnato: il consiglio di famiglia si riunisce e la condanna a morte.
Derya, 17 anni, la sentenza di morte è arrivata via sms: "Hai infangato il nostro nome — scriveva uno dei tanti zii — ora o ti uccidi o ti ammazziamo noi".
Nuran Unca, 25 anni, é stata informata da  genitori, entrambi insegnanti(vorrei sapere cosa insegnano). Lei ha resistito per un po', poi si è impiccata nel bagno di casa.
Elif, invece, non ce l'ha fatta a togliersi la vita e ha deciso di scappare. Da otto mesi vive come una clandestina, costretta all'anonimato da un'assurda sentenza di morte emessa per aver rifiutato un matrimonio combinato.
Sono solo alcune delle tante povere ragazze costrette al suicidio per motivi d'onore in Turchia.
Fino al 2005 la sentenza era eseguita dal fratello più giovane che se la cavava con qualche anno di galera, grazie all'età e alla legge che prevedeva forti attenuanti. Dopo quella data, per poter entrare in Europa, Ankara ha riformato il codice penale prevendendo l'ergastolo per il delitto d'onore. Così le famiglie invece di mettersi al pari coi tempi, hanno trovato l'escamotage, dei 'suicidi' d'onore.
La situazione se é possibile é anche peggiorata in questi ultimi anni, perchè alle giovani arriva tutta una serie di 'input' occidentali, che significano più tentazioni; jeans stretti, Mtv ecc. e  che nel contempo,  fanno aumentare la pressione sulle donne perchè rispettino i dettami più fondamentalisti dell'islam.
Ogni giorno decine di giovani bussano alla porta di Ka-mer, il centro fondato nel 1997 da Nebahat Akkoc per aiutare le donne in pericolo ed esiste anche un linea per telefonare e denunciare la propria famiglia. Ma é un utopia in certe regioni della Turchia, dove il 58% delle donne é vittima di abusi e il 55% é analfabeta.
E se qusto è il paese più 'laico' ed europeizzante figuriamoci gli altri. Più che a Bruxelles fa riferimento a Teheran.
Orpheus

Pubblicato il 28/3/2009 alle 20.12 nella rubrica Islam.

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