Blog: http://Orpheus.ilcannocchiale.it

Quanto parole inutili sulla Dat

 


La DAT (dichiarazione anticipata di trattamento) non é vincolante, dura 3 anni, il parere del medico resta decisivo. Soprattutto non vale per nutrizione e idratazione. Non si potrà ripetere un caso Eluana.
Primo perché “impedisce che le volontà di una persona possano essere ricostruite ex post addirittura dallo stile di vita. Stabilisce che nessuno può arrogarsi il diritto di decidere quando una vita è degna di essere vissuta e quando non lo è, o addirittura di affermare che vi sia un momento, prima della morte, in cui una persona cessi di essere tale”.
Secondo perché ravvisa “la necessità che il futuro resti sempre aperto, non venga ipotecato; che nessuno possa essere impiccato a una scelta precedente mentre magari nel frattempo la scienza si è evoluta”.
Infine perché “alimentazione e idratazione” non sono cure, da annoverare fra l’accanimento terapeutico.

Questo in poche parole le norme che hanno fatto gridare allo scandalo. Giuste o sbagliate?
Dipende dai principi etici che regolano la coscienza di ognuno di noi, ovviamente chi ha visto disattese le sue aspirazioni in questo preciso momento si sta stracciando gli abiti di dosso per la propria libertà individuale negata, la libertà di porre fine alla propria vita, in caso che lo stesso soggetto la ritenga indegna di essere vissuta.
Ma è uno stracciarsi le vesti fittizio e pretestuoso, da sempre i medici hanno acconsentito ad abbreviare le sofferenze dei malati terminali, lo facevano di nascosto, adesso hanno una legge che gli permette di farlo alla luce del sole, potranno con i pazienti decidere come e quando interrompere un trattamento che rientra nell’accanimento terapeutico.
Ma noi avremo uno Stato che legifera per il valore della vita. Un messaggio culturale di grande importanza in un’epoca il cui relativismo e lo sfrenato desiderio di autodeterminazione hanno portato al nichilismo più deleterio.
Dov’è quindi lo scandalo? E’ solo nel fatto che non si potrà decidere autonomamente e che necessiterà anche il parere di un medico?
Io ritengo che il gioco ne valga la candela. Chi non la pensa come me, ha l’istituto del referendum, con il quale decide il popolo sovrano. Se la maggioranza deciderà per abrogare questa legge, così sarà. Questa é la democrazia.
Ma ritengo che malgrado gli strepiti, sarà un buco nell’acqua. Lo dimostrano anni di indifferenza al problema, non ultimi i due anni in cui il Governo Prodi avrebbe potuto legiferare a piacimento in materia, e NON l’ha fatto. Chiedetevi il perché.
Orpheus

Pubblicato il 27/3/2009 alle 12.17 nella rubrica PDL.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web