Blog: http://Orpheus.ilcannocchiale.it

Occhio per occhio

[0634062p.jpg] 
Ameneh Bahrami una trentenne iraniana che vive a Barcellona, tornerà a Teheran per riscuotere il risarcimento che le spetta per la legge del taglione: la vista di Majid Movahedi, lo spasimante respinto, che le ha gettato in faccia dell’acido per aver rifiutato la sua proposta di matrimonio. “Io volevo sposarla. Avevo fatto tutto il possibile perché accettasse la mia proposta. La supplicavo, ma lei non mi ascoltava. Non mi lasciò altra scelta. Pensavo che, se le avessi bruciato il volto, nessun altro uomo l'avrebbe sposata e lei avrebbe finito per accettare me”. Adesso è lei che sembra non avere altra scelta, se non quella di vendicarsi di colui che l’ha condannata all’inferno in terra, a nulla sono valse le suppliche di Majid e l’offerta di prendersi cura di lei: Ameneh vuole la sua vendetta. Come non comprenderla?
Ma é giusto o è sbagliato?
La ‘pancia’ mi dice che fa bene a volerlo sfigurare e accecare, forse lo farei anch’io nei suoi panni. Non si può perdonare chi ci distrugge la vita, in un modo tanto disumano.
Ma la testa mi dice di no, la legge del taglione fa parte di una legge barbara che ha nelle donne le sue principali vittime. Una legge basata sugli Ahadith, con i quali si perpetra ogni nefandezza sul corpo e sull’anima femminile.
Usare la Sharia per avere giustizia, vuol dire legittimare un’arma a doppio taglio, la cui parte più affilata è quella che colpisce le donne. Majid dovrebbe pagare una pena severa, ma basata sulla legge dei giusti e non quella delle belve.
Purtroppo, in Iran vige solo la Sharia, quindi non rimarrebbe ad Ameneh, che perdonarlo e poi, magari aspettarlo in un vicolo buio…
Fonte Milleeunadonna
Orpheus

Pubblicato il 23/3/2009 alle 21.13 nella rubrica Islam.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web