Blog: http://Orpheus.ilcannocchiale.it

Mamma la Turco: urla, pugni sul tavolo pro migranti

                            
Ieri sera la Turco ha dato fuori di matto: "Le donne clandestine che partorisconooo… non sanno dove andareee!".
La mandibola rotante, gli occhi lucidi, le guance color bandiera sovietica, la pelle che si tira e s’inumidisce di sudore, il tono di voce un’ottava sopra modello aquila ferita, il ciuffo biondo alla Gwyneth Paltrow che sventola come la penna dei bersaglieri. Quattro minuti e 40 secondi di potenza senza controllo, roba da paralizzare pensionati e casalinghe sintonizzati all’ora di pranzo sul secondo canale, ingannati dal titolo pacioso del talk show: «Insieme sul due». La pioggia di bile che ha allagato il salotto casomai fa pensare a "La Guerra dei Mondi".
Si parla di medici e clandestini, e in studio regna il gelo di fronte all’esplosione della Turco: «Gli immigrati non sono delinquenti! Gli è scaduto il documentoooh! Stanno per partorire! Par-to-ri-reeh!». Le mani s’avvitano come mulinelli, schiaffeggiano le mosche, chi si trova a distanza di tiro è perduto. Monica Setta resta di sasso, Irene Pivetti recita il Padrenostro, perfino Borghezio, lì a fianco, a confronto pare Lord Brummel. L’ex ministra batte i pugni, le sale l’affanno, qualcuno dice che poi si è sentita male: "Io mi devo calmare? Calmatevi voi!". 
 Il video della Turco furiosa pare stia già spopolando tra gli internauti, dopo quello dell’incredibile Hulk che si squarcia la camicia, e quello di Dragon Ball che si gonfia mentre diventa Super Sayan di terzo livello."

Riportato questo spassosissimo resoconto di Novella, aggiungo solo due considerazioni.
1)Nel resto d'Europa vige, da anni l'obbligo o la possibilità per i medici (come é nel decreto sulla sicurezza del Governo) di denunciare i clandestini, non mi sembra che su quei Paesi che hanno questa norma, si siano abbattuti chissà quali sconquassi, con epidemie fuori controllo, partorienti in mezzo alla strada e poveri clandestini che si lasciano morire in ogni cantone.
Francamente mi sembra una polemica tutta italiana, basata su un falso pietismo e la voglia di protagonismo di certi politici.
Inoltre, l'Italia era/é l'unico Paese europeo che prevede il divieto per il medico di segnalare un clandestino che si cura: se lo denuncia viene processato e condannato, adeguarsi al resto d'Europa, mi sembra il minimo.
2) La stessa Turco, quand'era ministro della salute, raddoppiò la minima quantità di cannabis, legalizzando di fatto lo spaccio, nelle strade, davanti alle scuole ecc.
Lo fece malgrado ritenesse GIUSTAMENTE la droga dannosa.
Visto che in un Porta a Porta disse che quella era la sua posizione da ministro: ma come mamma, non avrebbe MAI consentito al figlio di fumare spinelli. A ragione.
E' sotto l'effetto della cannabis che poco dopo, un autista di pullman uscì di strada e morirono due bambini, ma avrebbe potuto essere una strage, perchè a bordo c'erano 41 alunni e 4 insegnanti.
E' sotto l'effetto della cannabis che i giovani e meno giovani compiono atti gravi di teppismo e bullismo, arrivando persino allo stupro.
Questo al di là delle considerazioni mediche sugli effetti nocivi, che producono qualsiasi tipo di droghe, al cervelloe all'organismo.
Dunque, concludendo, come ministro della salute se ne infischiò della salute dei nostri ragazzi e della sicurezza dei cittadini,  tutto il convolgimento morale, politico e umano che sfoggia in ogni trasmissione,  si vaporizzò davanti ai diktat della sinistra radicale, che avrebbero messo in pericolo la poltrona su cui sedeva.
E adesso fa la paladina dei migranti-vessati-dai cattivoni-leghisti?
Ma perchè che hanno i migranti più di noi, che la loro salute sta così a cuore alla sig.ra Turco, mentre quella nostra e dei nostri figli, può essere tranquillamente messa a rischio per gli intrallazzi politici interni, dalla suddetta?
Ma per favore, chi la conosce un minimo, crede più a Maga Magò, che a lei e alle sue isterie pro-clandestini.
Orpheus 

Pubblicato il 21/3/2009 alle 11.14 nella rubrica Sinistra indegna.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web