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Il preservativo culturale degli 'eurofolli' nei confronti dell'Islam

                                        
"Viva inquietudine" di Parigi, "costernazione" di Bruxelles e critiche da Berlino: Il Papa é di nuovo sotto attacco, per le dichiarazioni rilasciate sull'uso del preservativo, che ha detto "NON risolve il problema" (e non che sarà scomunicato chi lo usa o peggio condannato).
Ed é vero come argomenta ampiamente e dettagliatamente un esperto mondiale l’oncologo Umberto Tirelli, coordinatore del Gicat, il Gruppo Italiano Cooperativo Aids e Tumori che dal 1986 studia le correlazioni tra tumori e agenti infettivi.
Ma non é questo l'argomento di cui volevo parlare, sono convinta che combattere l'Aids unicamente con il consiglio di usare il preservativo, sia  'eufemisticamente' riduttivo.
Il tema che voglio porre é la visione contorta e ipocrita della Ue, e la sua posizione autolesionista di sudditanza nei confronti dell'Islam.
La stessa Ue che bercia contro il Papa ha appena aperto alla poligamia, lunedì sera, in sede di commissione, è stata approvata la relazione Valean, in cui le maglie dei ricongiungimenti familiari, si sono allargate a dismisura. E così, oltre alla richiesta di eliminare tutta una serie di divieti posti dai singoli Stati all'accoglimento dei familiari  (compresi i motivi di pubblica sicurezza o di ordine pubblico) si rileva la necessità che tutti e 27 i soci permettano libera circolazione a chi ha contratto un matrimonio gay e si reclama l'abbattimento delle remore "al riconoscimento di terze o quarte mogli".
Quello che é REATO nei nostri paesi per i cittadini, diventa un DIRITTO e un PRIVILEGIO per chi arriva dalle terre di Allah.
Una follia culturale e sociale che rischia di perpetrare la schiavitù delle donne musulmane nei nostri paesi, con il beneplacito della nostra legge. Una mostruosità umana e giuridica.

Ma non é tutto, questi stessi governi che si ergono in cattedra e criticano il Papa, se ne sono stati ben ZITTI, quando Benedetto XVI ha detto che si devono rifiutare violenze e totalitarismi.
"Mi è sfuggito l’applauso di quei medesimi governi, spesso in affari con regimi violenti e totalitari. E sarebbe niente, perché solitamente tacciono davanti agli stupri della libertà e della dignità perpetrati nel mondo islamico.
Non protestano quando s’impedisce alle donne di scoprirsi. Protestano una volta sì e dieci no quando degli omosessuali vengono impiccati o quando una moglie viene lapidata.
Se vogliono radere al suolo Israele, si sollecita il dialogo.
Il multiculturalismo è divenuto rincoglionimento dei valori, per cui devo rispettare l’inciviltà altrui, ma devo mostrarmi sensibilissimo se dal mondo cristiano arrivano proposte ed idee diverse dalle mie. Senza che, peraltro, l’avversione ai preservativi sia accompagnata da minacce fisiche contro chi persevera ad usarli.",
Aggiungo al virgolettato di Davide Giacalone che non ho nessuna remora all'uso dei preservativi e dei contraccettivi, ma ne convengo con chi afferma che l'uso dei preservativi non é risolutivo nella lotta all'Aids, senza un adeguato supporto di informazione a tappeto, diagnostica tempestiva e cura, ergo regalare condom all'Africa, e poi negargli le vere armi per combatterlo perchè costose, è un modo molto ipocrita di lavarsi la coscienza. 
In conclusione quei 'signori' evitino di dare lezioncine di etica a Benedetto XVI, dal basso della loro disonestà morale e intellettuale.
Orpheus

Pubblicato il 20/3/2009 alle 10.53 nella rubrica Etica e religione.

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