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8 Marzo "Festa" della donna: ma cosa stiamo festeggiando?

 














Queste donne, non solo non hanno nessuna festa, ma non hanno nemmeno lo status di esseri umani.
Sono bestie, trattate peggio delle bestie, dai loro uomini: padri, mariti, fratelli.
Non sono eccezioni nei loro paesi, sono la regola.
Mi domando, e lo chiedo anche a chi mi legge, fino a quando ci saranno donne trattate come bestie, cosa abbiamo da festeggiare?
Lottare per i loro diritti, é un dovere morale, per chi ha un minimo di umanità.
Per chi non sente questo dovere, ricordo, che la barbarie sta arrivando nelle nostre città, le nostre democrazie cominciano ad essere infettate dal virus del fondamentalismo.
Non bastassero i tribunali shariatici in Gran Bretagna, in Europa é stato presentata una direttiva (2004/38/CE) che  nella nota n. 1 (pag. 7) si rileva la necessità di correggere "un'interpretazione restrittiva, da parte degli Stati membri, dei concetti di 'familiare' (art. 2) di 'ogni altro membro della famiglia' e di 'partner' (art. 3)", si legge testualmente quanto segue: "si registra inoltre la prevalenza di posizioni contrarie al riconoscimento di terze o quarte mogli". 
Questo significa che la relazione "interpretativa" della direttiva del 2004 intende superare l'ostacolo di queste "posizioni contrarie" al riconoscimento dei diritti delle mogli poligamiche in relazione all'applicazione delle norme sul diritto alla libera circolazione sul territorio dell'UE.
E DOPO LA POLIGAMIA? Avremo l'infibulazione, i matrimoni a nove, dieci anni? La lapidazione? Dobbiamo lottare per loro, ma anche per il futuro delle nostre figlie.
Orpheus

Pubblicato il 8/3/2009 alle 21.38 nella rubrica Islam.

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