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Meglio il Califfo delle femministe militanti



Al grido di “Califano not in my name” Gemma Azuni e Monica Cirinnà, consigliere comunali rispettivamente di Sinistra Democratica e Pd, si preparano a entrare in Campidoglio contro questa scelta “machista”.
Le pasionarie del femminismo militante e alquanto strabico, sono in fermento a causa di questo terribile affronto ai diritti delle donne: il concerto del ‘Califfo’ Franco Califano dell’8 marzo a Villa Lazzaroni, vicina al Parco della Caffarella, a Roma.
Denunceranno anche lui alla Corte europea di Strasburgo per violazione degli articoli 8 e 14 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, a causa delle continue e ripetute dichiarazioni di disprezzo sulla vita e la dignità delle donne"?
Pare infatti che lo sdegno scorra a fiumi fra le femministe a un tanto al chilo, Susy Fantino, manco a dirlo orgogliosamente comunista, è già sul piede di guerra, Adriana Spera di Prc idem, parla di offesa “alle donne e alla sensibilità della comunità cittadina” (la quale guai se si ‘offende’ quando un branco di ‘poveri’ migranti stupra donne italiane e ‘criminalizza’ un etnia dicendo che i clandestini romeni stuprano più degli altri).  “Come donne della città - dichiara l’esponente di Rifondazione - ci sentiamo offese da una tale iniziativa. Pensare di celebrare l’8 marzo con un concerto di un autore le cui canzoni narrano sempre di una donna-oggetto l’iniziativa è tanto più grave, laddove si propone in un territorio spettatore dell’ennesima violenza sessuale dai contorni non ancora chiari”. Anche quest'anno, si sprecherà un'occasione per sensibilizzare l'opinione pubblica su problemi gravemente reali, per dare la caccia ai soliti fantasmi del politically correct.
Intanto anche il nostro bravo presidente continua con la campagna di disinformazione sul grave problema degli stupri.
La nazionalità conta, eccome perchè se una ragazza sa che, la propensione allo stupro nei romeni é 17 volte più alta che in un italiano, prende le adeguate misure.
Piantiamola di mischiare le carte, gli italiani hanno tutte le ragioni, ad aver paura, e negare questa evidenza, sortisce solo l'effetto di favorire fenomeni xenofobi,  che rischiano di penalizzare gli immigrati onesti.
Orpheus

Pubblicato il 7/3/2009 alle 13.35 nella rubrica Sinistra indegna.

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