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Pianisti per convenienza


I 'pianisti' non alterano solo il risultato di una votazione, MA FRODANO lo Stato e in ultima analisi il contribuente.
L'indennità (stipendio) è corrisposta per 12 mensilità.
L'importo mensile  è pari a 5.486,58 al netto delle ritenute previdenziali, assistenziali e  quota contributiva per l'assegno vitalizio, più
la diaria e i rimborsi: per le "spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori", per le spese accessorie di viaggio e per i viaggi all'estero, per le spese telefoniche.
La DIARIA è di  4.003,11 euro TALE SOMMA,viene ridotta di 206,58 euro per ogni giorno di assenza del deputato.
Ergo ogni volta che un pianista vota per il collega, 206, 58 euro sono 'rubati'  allo Stato. Moltiplichiamo per il numero delle assenze e a fine anno avremo una congrua somma, che é ANDATA  a chi non se la meritava, e al di là dello SPRECO, è un fatto di una grave INGIUSTIZIA SOCIALE: cosa succederebbe se in una normale azienda, un operaio timbrasse il cartellino per i colleghi che sono assenti? 
E adesso parliamo di PRIVILEGI, non ho scritto mai nulla sull'argomento, ma c'è sempre una prima volta nella vita, soprattutto se mi fanno saltare la mosca al naso.
FACCIAMO DUE CONTI:
5.486,58 NETTI + 4.003,11 DIARIA+ 4190 EURO a titolo di rimborso forfetario per le spese inerenti al rapporto tra eletto ed elettori.
E FANNO 13.709.61 EURO AL MESE.
A CUI VANNO AGGIUNTI:
1-I deputati usufruiscono di tessere per la libera circolazione autostradale, ferroviaria, marittima ed aerea per i trasferimenti sul territorio nazionale.
2-Per i trasferimenti dal luogo di residenza all'aeroporto più vicino e tra l'aeroporto di Roma-Fiumicino e Montecitorio, è previsto un RIMBORSO SPESE TRIMETRALE PARI a 3.323,70 euro, per il deputato che deve percorrere fino a 100 km per raggiungere l'aeroporto più vicino al luogo di residenza, ed a 3.995,10 euro se la distanza da percorrere è superiore a 100 km.
I deputati, qualora si rechino all'estero per ragioni di studio o connesse all'attività parlamentare, possono richiedere un rimborso per le spese sostenute entro un limite massimo annuo di 3.100,00 euro.
3-I deputati dispongono di una somma annua di 3.098,74 euro per le spese telefoniche.
Tanto costa un deputato allo Stato e quindi a noi.
L'On. Guzzanti ci fa, poi sapere che pagati due assistenti e una segretaria si mette in tasca 'solo' 7.500 euro.
Io, come milioni di italiani consideriamo la sua posizione PRIVILEGIATA, e non mi/ci disturba dare le IMPRONTE (anche quelle dei piedi se necessario!), saremo servi, come dice lui, ma meglio 'servire' per 7.500 euro al mese, che per 1.200,quindi gli propongo uno scambio, vantaggioso anche per lui.
Si, perchè per fare VERAMENTE i rivoluzionari, non si può prendere soldi, da chi si dice di voler combattere: il sistema.
Esca dal Parlamento e crederemo alla sua buona fede. Si dimetta, in nome della sua battaglia.
Oppure abbia il pudore ed il buon gusto di dare, a chi mantiene la famiglia con un sesto del suo stipendio (e che lei chiama servi, dementi italianuzzi, stronzi, pecore ecc), la prova della sua buonafede, fornendo le sue impronte (stesso discorso per i suoi 18 compagni di battaglia, a maggior ragione se leghisti). Altrimenti, "a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca", infine la smetta di usare il turpiloquio, un rappresentante dello Stato, dovrebbe sempre usare toni civili.
Insulta chi NON ha altri argomenti.
Orpheus 

Pubblicato il 6/3/2009 alle 11.5 nella rubrica PDL.

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