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Toh, uno dei 19 obiettori di coscienza è Guzzanti

 

Chissà perché la cosa non mi stupisce, ultimamente l’On. Guzzanti è stato assalito da un prepotente desiderio di ribalta: “Non importa che se ne parli bene o male, l’importante è che se ne parli”. E lui ha parlato e straparlato dal suo blog, contro il Ministro Carfagna, contro il Premier ecc. con accenti sempre violenti e al confine dell’insulto.
Ma con quest’ultima battaglia, dai toni triviali e apocalittici, contro il pericolo ‘termonucleare’ del provvedimento antipianisti, cade veramente nel ridicolo.
Il ‘troppo, stroppia’, caro Guzzanti, non gliel’hanno insegnato?
Il titolo del ‘libello’ anti-impronte è tutto un programma: “LETTERA AI BRAMBILLA D’ITALIA: ECCO L’ARTICOLO SANGUIGNO, SCRITTO CON LE UNGHIE, SUL PERCHE’ DICENDO NO ALLE IMPRONTE DIGITALI MI STIA ROVINANDO LA VITA PER SALVARE LA VOSTRA LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA, MALGRADO LA MASSA DI ITALIANUZZI DI DESTRA E DI SINISTRA CAPACI DI APPLICARE L’UNICO PARAMETRO CHE CONOSCONO: QUELLO DEL SERVO. SOLTANTO I SERVI NATI POSSONO PENSARE CHE GLI ALTRI AGISCANO PER SPIRITO SERVILE. ARRIVERA’ AUSCHWITZ E CREDERETE DI ESSERE A DISNEYLAND

Così, d’amblè, non si rovini la vita On. Guzzanti, noi italianuzzi di destra non meritiamo il suo ‘martirio’, di martiri pagati a fior di milioni, ne abbiamo fin sopra i capelli. Forse gli italianuzzi di sinistra sono interessati, con loro la carta del ‘bieco-regime-che-incombe-funesto-sulle-nostre-teste-ignare’, ha un certo fascino. Strano, che un uomo avveduto come lei, se ne sia accorto, solo recentemente, fino a pochi mesi fa, se non sbaglio, militava nelle schiere dell’orco Berlusconi.
Dunque i prodi paladini anti-impronte dicono no, per due ragioni: “La prima è che il rimedio delle impronte per combattere i pianisti è una bufala” e su questa non ribatto, non avendo conoscenza diretta delle procedure parlamentari. Secondo Guzzanti sono inutili.
“Ma allora perché hanno messo le impronte e tutti i poveri dementi italianuzzi e italianuzze sono così eccitati mentre fiutano l’odore del sangue (di gallina) che li fa sentire prodi e virtuosi? Ve lo dico io perché. Perché coloro che vi stanno distruggendo la democrazia sotto il culo, fascisti comunisti e clericali - le tre disgrazie dell’Italia sempre divisa fra guelfi e ghibellini, ma più che altro fra imbecilli e pochi che vedono giusto - vi hanno fatto credere che “i politici” questa minoranza etnica perniciosa, sia una mafia: come la camorra e la ndrangheta. E che il Parlamento debba essere umiliato, ammanettato, preso a sputi, a calci in culo. Stronzi. Non capite che quei calci arrivano al vostro culo e non al culo degli inesistenti ‘politici’?”
Insomma ‘bidibodibu’ siamo alla favoletta del regime, che solo pochi vedono.
Ma allora che regime, è? Regime è una parola che pesa, una parola che nella storia, è costata milioni di vite umane, immolate in nome della libertà.
Libertà, di cui lei caro Guzzanti usa e abusa, visti i toni dei suoi articoli.
Dov’è lo scandalo mi dica? Vi prendono le impronte e beh? Milioni d’italiani timbrano il cartellino, per dimostrare che lavorano, a voi, visto, la riprovevole usanza, di far votare i colleghi, prendono le impronte. E allora? Un po’ di TRASPARENZA, vivaddio!!! Non vedo nessuna offesa, nessuna schedatura criminale. Solo chi ha la coscienza sporca, ritiene che prendere le impronte abbia una “una valenza criminale, umiliante”. Come lei stesso ha ricordato in America è la prassi, e spero lo diventerà anche qui, cominciando proprio da CHI con il suo comportamento dovrebbe DARE L’ESEMPIO.
Lei ci fa sapere che “i più imbecilli pensano naturalmente che io abbia qualche privilegio da difendere. Ma di quale cazzo di privilegio andate parlando? Non capite che questa famosa massa di privilegi non esiste?”
Ah, non avete privilegi? Vero? E QUESTI che cosa sono?
A partire da uno stipendio di 19.150,00 al mese per finire alla ‘pensione’ dopo solo 2 anni, sei mesi e 1 giorno sugli scranni di Montecitorio. Lo vada a raccontare all’operaio da 1200 euro al mese, per otto ore di lavoro al giorno che i suoi NON sono privilegi.
Mi sa tanto che è il contrario On. Guzzanti, lei è a Disneyland e vuol farci credere di essere ad Auschwistz. Italianuzzi, forse, ma fessi MAI.
Orpheus
 

Pubblicato il 5/3/2009 alle 18.34 nella rubrica PDL.

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