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La satira su Obama é razzismo, quella su Bush alta espressione dell'umano intelletto

 
Se ti chiami George Bush, puoi essere insultato e INFANGATO in ogni modo, non solo paragonato ad una scimmia, ma anche ad un vampiro, ad un mostro alieno assetato di sangue, ad un genocida ricercato, ad un terrorista islamico, a Hitler, c'è persino un poster in vendita di Bush e di Cheney nudi e abbracciati e scopini per il gabinetto a forma di Bush.  
Tutto é permesso qualsiasi insulto e qualsiasi oltraggio in nome della libertà di satira, che decade IMMEDIATAMENTE  se ti chiami Barack Obama e sei il nuovo leader mondiale delle sinistre, oltre che Presidente degli USA, come George W. Bush.
Una vignetta innocua fa gridare allo scandalo, diventa "tout court" un epiteto razzista, un oltraggio senza precedenti e solleva la solita ridda di polemiche, policamente corrette, ma per nulla liberali.
Funziona in tutto il mondo così, solo la "satira" militante di sinistra é satira, per gli altri fioccano denunce e condanne, oltre al pubblico ipocrita sdegno.
Orpheus

Pubblicato il 19/2/2009 alle 13.27 nella rubrica America.

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