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Pechino arrabbiata con l'Italia: "Avete offeso il popolo cinese"

 
La Cina è arrabbiata con l’Italia.
Non ha
gradito il conferimento della cittadinanza onoraria al Dalai Lama da parte di quel “fascista” di Alemanno.
Tale riconoscimento offende il popolo cinese. Hoibò!!!
Il popolo italiano invece si offende a sapere che i dissenti in Tibet, vengono uccisi di botte “gradualmente” per abbattere il numero totale delle condanne a morte.
Ogni giorno qualche solerte poliziotto cinese, infierisce su un poveraccio a calci, pugni e bastonate, per ammazzarlo un po’ alla volta, e chessò far passare la sua morte per “suicidio”, “incidente”, in modo che quei pallosi dei diritti umani, non si inalberino per le centinaia di esecuzioni all’anno.
Non oso pensare cosa includa il “trattamento” alle donne dissidenti.
Pechino sostiene anche che “Il problema del Dalai Lama non è un problema di diritti umani, ma un problema attinente alla sovranità e alla integrità territoriale della Cina”. Sarà, ma intanto da 50 anni il popolo tibetano (e non solo) è soggetto ad un sistematico sterminio. Delizie del comunismo, che grazie anche all'America a noi sono state risparmiate.
Certo per Pechino è un’amara sorpresa dopo che l’anno scorso a Dicembre, ringraziò il governo Prodi per non aver incontrato il Dalai Lama.
Si sa i tempi cambiano e per fortuna anche i governi.
Non è normale che un futuro presidente della camera, “pacifista” dopo una visita in Cina (anno 2005) dica “Non vedo proprio persecuzioni religiose in Cina". "E' grottesco, é ridicolo dire che questo paese è sottoposto ad una dittatura marxista,se mai é vero il contrario:c'è troppo poco dibattito teorico sul marxismo".
Si mettesse gli "occhiali" della libertà e della democrazia, perchè la cecità ideologica ha già fatto, troppi, ma veramente troppi, morti innocenti.
Orpheus

Pubblicato il 10/2/2009 alle 11.32 nella rubrica PDL.

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