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Clandestini fermarli è difficile, chi ci prova é razzista

 
La clandestinità è reato da quindici giorni, approvato dal Senato a metà gennaio nel disegno di legge sulla Sicurezza.
Ma sarà un reato difficilmente perseguibile in Italia, perchè coloro che cercano un modo per porre un rimedio alla situazione attuale (un paese con gravi problemi di sicurezza), vengono immediatamente demonizzati.
Eppure se al Nord il 
60,7% dei criminali sono stranieri, il problema c'é e far finta di non vederlo, non aiuta certo a risolverlo. Maroni ha detto che bisogna essere cattivi con i clandestini, e che male c'è a dirlo? Forse che stupratori, ladri, rapinatori, spacciatori sono buoni con gli italiani?
E noi dobbiamo subire stupri, rapine e aggressioni continuando con la stucchevole litania del non criminalizzare? Ma se il 60,7 dei clandestini sono delinquenti, mi sembra "umano" criminalizzare chi ci sta rendendo la vita impossibile. Addirittura "
chi vorrebbe facilitare il lavoro delle forze dell’ordine diventa automaticamente una spia.
In realtà, per certi aspetti, si creano situazioni in cui la tutela dei diritti fa dei clandestini oggetti di benefici particolari, più che di soprusi. Dalla salute agli alloggi abitativi, passando per i matrimoni. Bolle di diritti in cui segnalare la clandestinità è un’impresa ostacolata in ogni modo.
L’accesso alle cure (come alla scuola dell’obbligo) è il principale diritto garantito a tutti gli stranieri, regolari e non. Premessa dovuta, che nessuno intende mettere in discussione. La Lega ha però proposto un emendamento al Pacchetto sicurezza: abolire il divieto per i medici di segnalare all’autorità un paziente clandestino. Eliminare il divieto per introdurre la possibilità. In alcuni Paesi europei, come in Germania e Francia, non c’è nessuna possibilità di decidere se segnalare o meno. C’è direttamente l’obbligo.
Davanti alla modifica proposta dal Carroccio, opposizione e associazioni di medici sono insorti: "Una misura indegna per uno Stato civile". Non vogliono, dicono, passare per spie o delatori."

Nessuno, tranne la Lega, che si chieda come mai c'è tanta insofferenza per gli immigrati irregolari, come mai certe aggressioni razziste avvengono nei quartieri degradati, dove i meno abbienti sono costretti a vivere gomito a gomito con comunità nigeriane, congolesi, pakistane ecc. o con i campi nomadi. Facile fare gli altruisti con un attico ai Parioli, là é sicuro nessuno darà mai fuoco alle baracche dei rom, perchè chi ci abita, manco sa come sono fatte.
Orpheus

Pubblicato il 3/2/2009 alle 21.57 nella rubrica PDL.

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