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La sinistra anti-italiana sempre all'opera

Circa 1.300 immigrati ospiti del Cpa di Lampedusa hanno lasciato il centro e hanno raggiunto in corteo il municipio dell'isola gridando «Libertà!». Gli extracomunitari hanno fatto sapere di non voler rientrare nella struttura e hanno appoggiato la protesta dei lampedusani contro il nuovo centro per le epulsioni voluto dal ministro Maroni (foto di Alfio Sciacca)  

A Lampedusa è sbarcata perfino una delegazione del Pd. Prendendo esempio dagli immigrati, il vicesegretario Dario Franceschini in persona e una serie di affezionati si è preso la briga di andare a sostenere la protesta isolana contro il ministro Maroni. Organizzata dal Comune, ha mosso la metà della popolazione, stanca del via vai sull'isola. La protesta era sacrosanta, per carità, ma è suonata vagamente a orologeria. La delegazione Pd sbarcata sull'isola è scesa già con lo slogan in tasca: "La politica del governo in tema di immigrazione si riassume in tre parole: fallimento, imbroglio e vergogna. Quello che ho visto - ha attaccato Franceschini - ha che fare con il più elementare rispetto dei diritti umani. Il Cpt di Lampedusa è una vergogna. L'affollamento del centro non è frutto di sbarchi imprevisti, ma della scelta ideologica del governo di destra e del ministro Maroni".
Ora, il Cpt di Lampedusa è aperto da anni, dal 1998 per la precisione, e c'era pure durante il governo Prodi. Ma Franceschini l'ha scoperto oggi. Proprio dopo che il ministro Maroni ha deciso di aprirne una succursale per l'identificazione e l'espulsione degli immigrati clandestini. Dicono che sarebbe un altro centro. L'Onu ha detto che dove stanno gli stranieri ora stanno male e sono stretti. Maroni li imbarca verso casa loro, ma la popolazione si è convinta che raddoppiando i centri raddoppieranno i clandestini. Insomma: Maroni vuole espellere chi arriva sul gommone, la popolazione pure; l'Onu dice che gli stranieri stanno stretti, Maroni raddoppia lo spazio. Ma si protesta lo stesso perché il governo è "fallito, imbroglione e vergognoso". Qualcosa qui non quadra....
Da Libero

Già non quadra la sinistra italiana, ormai sempre più relegata
a voce dell’islam, frantumata in decine di partitucoli, incapace di proposte serie ma solo di proteste demagogiche, fasulle, strumentali e inutili.
Una sinistra sempre più antitaliana che ha l’appoggio di molti media e che vede negli immigrati la possibilità di aumentare il proprio elettorato.
Il governo si sta muovendo bene, il problema dell’immigrazione non si può risolvere con la bacchetta magica, non dimentichiamo che prima della Bossi-Fini c’è stata la Turco-Napolitano che ha permesso l’invasione del nostro paese. Non dimentichiamo che Prodi non chiese la moratoria per il trattato di Schengen (come tutti gli altri paesi europei). Non dimentichiamo che un paese garantista come il nostro, con una magistratura inetta come la nostra è un’attrazione per tutti i criminali.
Detto questo bene alla costruzione di un centro di identificazione ed espulsione, inutile sparpagliare gli immigrati per l’Italia.
Chi ha diritto a chiedere lo status di rifugiato politico (penso a paesi devastati come la Somalia) può farlo ed è giusto aiutarlo, gli altri quelli che vengono da paesi moderni e in pace come il Marocco, la Tunisia, l’Algeria ecc. vanno rispediti, senza passare dal via, a casa loro.
Benissimo quindi la missione di domani del ministro dell’Interno Roberto Maroni a Tunisi, per incassare il via libera definitivo all’accordo che avrà come effetto immediato il rientro nel Paese nordafricano di 1200 tunisini.
Scommettete che la sinistra griderà alla deportazione o amenità analoghe?
Aggiungo solo che il pattugliamento delle strade da parte dell'esercito é tutto fuorchè una misura demagogica: il controllo del territorio é un forte deterrente per chi viene nel nostro paese a delinquere, convinto di trovare il Bengodi.
Personalmente sono soddisfatta di come si sta muovendo il Governo Berlusconi.
Agli insoddisfatti ricordo che l'alternativa era la "Amato-Ferrero"...
Orpheus
PS All'Onu preoccupato del Cpt di Lampedusa consiglio di andare a dare un'occhiata al campo profughi nel deserto yemenita. Da almeno un decennio i somali profughi vivono in condizioni che definire terribili é un eufemismo, nel menefreghismo totale di tutte le anime belle a cottimo.

Pubblicato il 26/1/2009 alle 17.40 nella rubrica EVIDENZA: immigrazione.

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