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Prima vittima di Obama: l'Unione Europea

 

Mi sono ripromessa di giudicare solo l’operato di Obama, rinunciando a qualsiasi pregiudizio dettato dalla sua area politica di provenienza.
Ma il primo atto da Presidente mi fa storcere il naso.
Capisco la necessità di dare un “osso” agli assatanassati pacifisti locali e mondiali, capisco la voglia dell’America e quindi di Barack, di scrollarsi di dosso la nomea di “brutti, sporchi e cattivi” nel minor tempo possibile, ma la chiusura immediata di Guantanamo mi sembra estremamente avventata. Nel carcere di Guantanamo non ci sono “mammolette” pescate a rubare un vasetto di marmellata, ma feroci terroristi.
I processi verranno sospesi e loro che fine faranno?

Non è che dopo i suoi “debiti” l'America mo’ ci spedisce anche i suoi terroristi?
La chiusura del centro di detenzione apre infatti una questione bollente per i paesi europei: dove saranno trasferiti i 245 detenuti? L'Ue è disposta ad accoglierli?
L'Ue infatti, aveva più volte chiesto agli Stati Uniti di chiudere la prigione, rimanendo inascoltata. Ora però Obama l’ha accontentata e a Bruxelles (sempre molto solerti nella “protezione” di terroristi e affini) ballano dalla felicità. Meno gli stati membri: la Germania frena, laccoglienza di 5 detenuti divide il governo. Timida apertura di Spagna e Francia. Ok da Irlanda, Portogallo e Gran Bretagna (che in compenso ha negato asilo politico a Pegah, lesbica iraniana condannata a morte)   .
Cauta l'Italia: la discussione va affrontata "a livello europeo", precisa il ministro Frattini.
C’è poco da discutere quei terroristi non possono essere sguinzagliati in giro per l’Europa e si sa bene che nei nostri sistemi giuridici ipergarantisti, ci sono troppi magistrati di “buon cuore”, fedeli alla causa dei “resistenti”jihadisti, pronti a liberarli, senza battere ciglio sugli orrori commessi da quelle belve umane.
C’è un'unica soluzione alla chiusura di Guantanamo, rispedire al mittente quelle “brave personcine”, anche se il ritorno ai paesi d’origine significherebbe un futuro di carcere duro e tortura.
Hanno avuto pietà dei civili fatti saltare in aria, compresi donne e bambini?
Hanno avuto pietà di Daniel Pearl e di quelli che hanno sgozzato come lui, davanti ad una telecamera? NO. Che paghino.
E che tacciano i sepolcri imbiancati dei diritti umani a scartamento ridotto, le cui coscienze si risvegliano solo in questi casi.
Orpheus

Pubblicato il 22/1/2009 alle 19.49 nella rubrica America.

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