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Una colletta per Curcio: l'Inps gli nega la pensione

 
Propongo una colletta per il povero Renato Curcio (fondatore delle BR) che dopo un'onorata carriera di terrorista, a causa della quale ha duramente  "lavorato nelle carceri" si é visto negare dalla perfida Inps il diritto alla pensione.
Dal carcere é uscito grazie ai benefici di legge, e al contrario delle sue vittime (per la quali non si é mai pentito né ha chiesto perdono) é libero di girare per l'Italia a fare conferenze.
Non bastasse questa vergogna, ci mancherebbe solo che lo Stato versasse la pensione a coloro che l'hanno combattuto, armi in pugno, lasciando per terra morti innocenti. E che adesso vecchi e acciaccati, aspirano al valore della "borghesissima" pensione.
Arrestato nel 1976, Curcio ha cominciato a godere del regime di semilibertà nel 1993 ed é stato scarcerato definitivamente nel 1998.
Non ha scontato nemmeno 20 anni pieni per i suoi crimini.

Per giunta non si é mai pentito né dissociato, in tribunale ha commentato così, la strage di Via Fani, il giorno dopo l'omicidio di Aldo Moro:"... Ecco perché noi sosteniamo che l'atto di giustizia rivoluzionaria esercitato dalle Brigate Rosse nei confronti del criminale politico Aldo Moro, (...), è il più alto atto di umanità possibile per i proletari comunisti e rivoluzionari, in questa società divisa in classi".

Già divisa in classi ma che assicura anche ai più efferati criminali, un processo equo e la possibilità di riabilitarsi, nonchè la libertà d'espressione anche a quelli come lui.
Mentre invece loro i paladini del popolo operaio, erano capaci solo di sparare alle spalle o in testa agli innocenti.
Orpheus


Pubblicato il 19/1/2009 alle 14.25 nella rubrica Vittime del terrorismo.

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