Blog: http://Orpheus.ilcannocchiale.it

Pappagallini smemorati


Ci sono dei bei pappagallini giustizialisti che ora con “coraggio” cinguettano, dal trespolo: "la raccomandazione non è un reato. Prima, relativamente alla condotta del figlio di Di Pietro, ispirati dal padre stesso, s’affannavano a ripetere: non è penalmente rilevante.
False entrambe le cose. Raccomandando una persona, od una ditta, si possono commettere vari reati: se si ha un potere preponderante sul soggetto cui ci si raccomanda può esserci concussione, intimidazione o induzione all’illecito; se quello sta ad ascoltare perché conta sul fatto che ci sdebiteremo è corruzione; se mi rivolgo al membro di una commissione può esserci turbativa d’asta o del concorso. E così via. In quanto al “penalmente rilevante”, lo era al punto che è arrivato un avviso di garanzia. Però: né che un reato possa teoricamente esistere, né che una procura s’interessi ad una condotta, significano che l’indagato sia colpevole di qualche cosa. Egli resta puro come un giglio, fintanto che un tribunale non lo condanni. Quindi, non mi permetterei mai di attaccare l’onorevole Di Pietro sulla base d’inchieste giudiziarie, bastandomi ed avanzandomi il dissenso politico. Ma al citato parlamentare devo contestare la più totale e plateale incoerenza. I suoi canoni di un tempo, oggi lo condannerebbero a lasciare la scena politica, perché un padre deve pur sapere cosa fa un figlio, non si candida gente che ha scheletri nell’armadio, il processo pubblico si fa nelle piazze ed il sospetto è l’anticamera della verità. Tutte cose che lui sostenne e lo sostennero, con volenterosi partecipanti all’inciviltà" (riassunto da Legnostorto).

Inoltre il pappagallino soffre anche di memoria corta, perchè quando parla della depenalizzazione del reato di abuso d'ufficio, "dimentica" di dire che
successe sotto il Governo Prodi nel 1997, di cui Di Pietro era ministro...(a quel tempo cieco e muto sulle leggi "ad-romanum").
Quindi, mi permetto eccome di condannare  questo comportamento doppio-pesista, per alcuni la semplice conoscenza di indagati é stata sufficiente ai pappagalini giustizialisti per crocefiggerli e insultarli in ogni occasione, per altri nemmeno l'iscrizione sul registro degli indagati é sufficiente per chiederne le dimissioni...viviamo in un paese dove la giustizia ha molte facce e alcune veramente come il...lato B.
Orpheus
 

Pubblicato il 17/1/2009 alle 20.6 nella rubrica Sinistra indegna.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web