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I Mengele del giornalismo: quei bambini usati come Hamas



Lo sanno tutti cosa fa Hamas ai bambini palestinesi.

Lo sanno tutti come li indottrina al martirio, come li usa a mò di giubbetto antiproiettile, come ne calpesta l’infanzia e l’innocenza e come li immola sull’altare dell’odio contro Israele. Ci sono decine e decine di fotografie e filmati in internet: PROVE indiscutibili delle gravissime violazioni dei diritti umani di Hamas, nei confronti di chi non si può difendere: bambini in primis, ma anche donne, anziani e malati.

Eppure il “giornalismo” ignobile di Anno zero ha presentato i bambini palestinesi come vittime unicamente dei “criminali” e “sanguinari” israeliani, in una puntata che definire d’informazione è offendere l’intera categoria dei giornalisti, come lo sarebbe paragonare la categoria dei medici al Dottor Morte.
Una puntata su un tema così importante, che non dico avrebbe dovuto essere obiettiva, ma almeno rispettosa dei diritti dei bambini palestinesi (perché è noto i bambini israeliani per la sinistra non hanno MAI avuto diritti). Invece come Hamas, Anno zero li ha usati per strappare lacrime, per fomentare odio contro gli ebrei di tutto il mondo e Iddio sa se c’è ne bisogno…

Li ha usati per fare clamore (una puntata del genere, era scritto avrebbe provocato polemiche), per far riempire i giornali di titoloni e per far protestare le istituzioni, in modo d’aver l’alibi per poter gridare alla censura.
Anche se in questo caso non esiste censura nel togliere di mezzo questo figuro e la sua corte di leccapiedi, che in ogni puntata mette in piedi un teatrino di marionette, dove la menzogna è d’obbligo, dove non esiste un contraddittorio e dove figuranti pagati dal contribuente fanno la claque a qualsiasi ignobile falsità.
Un giochetto tanto subdolo, quanto spregevole, con conseguenze nefaste per i bambini israeliani che saranno odiati e dovranno sentire e leggere slogan come: “Hamas gli ebrei al gas”, oltre a fare da tiro al bersaglio ai razzi di Hamas da ANNI e per i bambini palestinesi, che questi turpi mercanti dell’ informazione condannano ad un destino atroce: Hamas continuerà a farne carne da macello perché il loro sacrificio è di notevole impatto mediatico e giova alla causa dei terroristi palestinesi.
Tutto questo è ininfluente per i mercanti dell’informazione, quello che importa è l’audience: una bella litigata in tv lo fa schizzare e poi, il giorno dopo, pubblicità a gratis su tutti i giornali…

In questo momento, ci scommetterei la testa, si stanno sfregando le mani anche se lorde del sangue innocente dei bambini palestinesi ed israeliani.

Una trasmissione obiettiva, rispettosa dei diritti dei bambini, degli israeliani e dei palestinesi non estremisti, si sarebbe persa nel panorama televisivo…

Orpheus

Pubblicato il 17/1/2009 alle 12.3 nella rubrica Israele nel cuore.

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