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Le bombe sono "più preziose" dei bambini: l'educazione dei bambini di Hamas

 
L’ayatolmullah D'Alema, grande estimatore, da ministro degli esteri dei capi terroristi Hezbollah, oggi in un’intervista  ha ricordato i 300 bambini palestinesi uccisi durante il conflitto in atto, definendo lo stesso “un'espressione partigiana dell'esercito israeliano”.
 Anzi “una vera e propria spedizione punitiva” nei confronti di Hamas.
Secondo il suo illuminato parere “Con il massacro di bambini il fondamentalismo si rafforza”.
E qui casca il "mullah" perché per Hamas le bombe sono più preziose dei bambini.
Basta guardare questo video musicale dove appunto vengono impartite lezioni di jihad destinate all’infanzia, si può “ammirare” una bambina che scopre che la madre indossa una cintura esplosiva per fare un attacco suicida, e canta giuliva: "Ora so cos'è più prezioso di noi".
Le bombe appunto.
Dopo giura di seguire i passi di sua madre, come attentatrice suicida.
Questo è solo un esempio della vasta gamma dei messaggi di odio della TV di Hamas, studiati a tavolino per indottrinare i bambini ai valori di Hamas. Si insegna loro ad apprezzare la violenza, l'odio e la supremazia islamica, e che il martirio in nome di Allah è il più alto dei valori, che porta "onore e gloria". Un odioso lavaggio del cervello che ha come unico intento di piegare le giovani menti in formazione alla logica dell’odio e della distruzione del nemico, a qualsiasi prezzo anche della propria vita.

Oltre al video della bambina aspirante suicida, questa compilation comprende il passaggio di un ragazzo dall'infanzia all'età adulta, dove viene mostrato il suo eroico martirio; un pupazzo che promette la supremazia del mondo islamico, la morte degli infedeli e la trasformazione della Casa Bianca in Moschea, infine un talk-show che mostra bambini dell'asilo che marciano in maniera militare, brandendo armi e auspicando jihad e martirio.
In apertura ci sono le dichiarazioni di Hillary Clinton nella conferenza stampa del PMW(Palestinian Media Watch)tenuta nel Senato degli Stati Uniti d'America, dove ha criticato i libri scolastici e la televisione palestinesi dicendo che "avvelenano profondamente le menti di questi bambini".
Bambini che crescono nell’odio verso il popolo israeliano, ma anche verso gli infedeli e garantiscono ad Hamas, la sopravvivenza in futuro.
Non avrà mai fine questo conflitto, fino a quando non sarà impedito ai fondamentalisti e ai terroristi di avvelenare e uccidere l’infanzia dei loro figli per trasformali in bombe umane e in massacratori del proprio popolo.

Ho un’unica domanda per l’ayatolmullah D'Alema, riguardo alle sue esternazioni: “Ma i bambini palestinesi vittime di Hamas e del suo immondo indottrinamento non sono degni dellaconvenzione ONU sui diritti dell’infanzia?
Contano solo da cadaveri quando si può fare la conta dei morti da imputare all’esercito israeliano?

Sotto alcune foto di bambini usati per  manifestare a favore della Palestina a Beirut e di bambini palestinesi con una bambola insanguinata  mentre cantano slogan contro Israele 
 Bimbi libanesi con finti razzi manifestano a favore della Palestina a Beirut (foto Bilal Hussein - Ap)

Bimbi palestinesi con una bambola insanguinata cantano slogan contro Israele (foto Muhammed Muheisen - Ap)
Orpheus

Pubblicato il 12/1/2009 alle 21.39 nella rubrica Israele nel cuore.

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