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A proposito di antirazzismo militonto e della dittatura del politically correct...

Natale politicamente corretto
 

Prendo spunto da questa notizia per fare due riflessioni sull’antirazzismo “militonto” e sui guasti che produce, in generale e la dittatura di pensiero che è diventato il politically correct.
In breve una cuoca italiana è stata picchiata in un centro di accoglienza di Roma, da un gruppo di ivoriani perché il cibo non era di loro gradimento. La donna è stata presa a padellate e ricoverata in ospedale con una prognosi di sette giorni. L’agente accorso in sua difesa è stato a sua volta aggredito dagli ivoriani. Alla fine i poliziotti sono riusciti a bloccare i quattro ivoriani che sono stati denunciati.

Notizie come questa potrebbero facilmente dare il via a speculazioni sull'intolleranza che tanti stranieri hanno verso gli abitanti del paese che li ospita. Anche perché le cronache locali, ne riportano quasi giornalmente, di fatti analoghi.
Ma giustamente non vengono enfatizzate dai media per non creare una caccia alle streghe, che penalizzerebbe tutti gli stranieri.
Ribaltiamo la situazione una cuoca ivoriana picchiata e mandata all'ospedale da quattro italiani perché scontenti del cibo della mensa.
Secondo voi sarebbe stata ignorata?
O non avremmo avuto tutti i maggiori quotidiani titolati: "Ennesimo episodio di xenofobia" con l'intento nemmeno troppo velato di dipingere gli italiani come una massa di rinati razzisti e xenofobi a causa del “vento di odio che pervade il paese da quando governano le destre”?

Infatti nel nostro civilissimo paese si sta molto attenti a non criminalizzare gli stranieri, ma si gioca al massacro sulla nostra pelle, senza alcun tema di “criminalizzare” tutti gli italiani.
Non solo questo è profondamente ingiusto e fa arrabbiare quelli come me che non si assoggettano a questa nuova dittatura, ma si strumentalizza per fini politici o di altro genere, una causa che riguarda i diritti di milioni di persone, si finisce per trasformarla in una barzelletta a cui nessuno fa più caso...un po' come gridare sempre al lupo, al lupo.
Ricordate Afghanistan, Iraq?
Settanta manifestazioni per la “pace” in un anno.
E adesso che fine hanno fatto i pacifisti?
E’ scoppiata la pace nel mondo?
Oppure sbandierare gli scoloriti vessilli arcobaleno è passato di moda negli ambienti radical-chic? 
Per Congo e Sudan, tanto per fare due esempi di terribili genocidi che si stanno consumando sotto i nostri occhi indifferenti, non vale la pena sventolare nemmeno un “kleenex della pace”?

Ecco perchè é sbagliato farlo.
Ecco perchè io mi scaglio sempre contro queste crociate pregiudiziali e demenziali, ipocrite e opportuniste.

Gli italiani non sono xenofobi e men che meno, lo é chi ha deciso di dare un giro di vita alla delinquenza generata da una parte degli immigrati. Difendersi da aggressioni, stupri, furti in villa con massacro ecc. non è razzismo, ma semplicemente un po’ di sano senso di sopravvivenza e applicare la legge per ciò per cui è nata: difendere i deboli dalla prepotenza dei più forti.

Aggiungo solo che, chi non si piega alla dittatura di pensiero del politicamente corretto, è disprezzato, calunniato, insultato volgarmente dalle suddette anime belle, che predicano tanto la tolleranza ma si guardano bene dal praticarla con chi la pensa in modo differente da loro.

Orpheus

Pubblicato il 5/12/2008 alle 13.43 nella rubrica Etica e religione.

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