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Un errore ed un orrore la sentenza della Cassazione

 

Premetto sono favorevole al testamento biologico.
Sono contraria all’accanimento terapeutico.
Sono disgustata dalla battaglia compiuta sul corpo di Eluana.
Ieri c’è stato chi ha esultato per la condanna a morte di una ragazza in coma, la società “civile” ha vinto.
Cosa? E a che prezzo?
Il prezzo lo sappiamo è stata l’oscena “mediadizzazione” della sua tragedia, la speculazione sulla sua sofferenza da parte di chi ha voluto imporre l’eutanasia di fatto e non per scelta popolare.
Perché togliere il sondino per l’alimentazione e l’idratazione ad una ragazza di 37 anni, viva, che respira autonomamente, che si sveglia e si addormenta, una ragazza che percepisce l’ambiente intorno a sé, per farla morire dopo un’agonia di 15 giorni, non solo è eutanasia, ma anche imposta con brutalità, a chi non l’ha richiesta coscientemente e personalmente.
Eluana avrebbe potuto essere lasciata andare un mese fa, ma è stata “salvata” per essere condannata ad una morta lenta e dolorosa. Loro, quelli che esultano per questo grande passo avanti della "civiltà" dicono di no, ma che ne sanno? Sono mai stati in coma? Oppure hanno avuto assicurazioni direttamene da Terry Schiavo, per essere così incrollabilmente sicuri.
Cos’hanno vinto i fautori si un simile abominio?
NON UNA LEGGE, che regolamenterà tale delicatissima materia, ma una sentenza che legittimerà la stessa pratica su malati gravi che non possono nutrirsi, se un parente lo richiederà adducendo la volontà del malato di “non voler vivere così”. E se vale per chi è in coma perché non per un disabile psichico, incapace di intendere e di volere?
Chi stabilisce il limite per il quale una vita è degna di essere definita tale? Un giudice? E in base a quali articoli, quali comma?
E’ un errore gravissimo scavalcare il parlamento, un errore gravissimo lasciare alla libera interpretazione dei giudici e al desiderio dei parenti la decisione si sopprimere una vita umana. Dicono ora che il Parlamento dovrà decidere: mi viene da ridere amaro. L’ha fatto dopo il caso Welby? No, non lo farà nemmeno ora.
Orpheus

Pubblicato il 14/11/2008 alle 12.45 nella rubrica Etica e religione.

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