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Ogni conflitto d'interessi é bello a papà suo, ma quello a sinistra é devastante


 Domanda
: "Stavolta sull’Alitalia però, la Cgil s’è mossa bene, senza colpi di scena e mantenendo la linea Veltroni?"
Risposta:"No, niente colpi di scena. Anche se non è bello vedere che un sindacalista torna al tavolo contrattuale perché portato per mano da un segretario di partito"(il quale Veltroni, tornato da NY, ha messo il cappello sul salvataggio di Alitalia, a dimostrazione di come faccia spudoratamente PREVALERE IL SUO INTERESSE PERSONALE, sull'interesse generale e del Paese).
A parlare non é Berlusconi, Capezzone o Feltri. No, no. E' Luigi Angeletti si professione sindacalista, della Uil.
Continua Angeletti nella sua analisi.
Domanda: "Però con la Cgil siete ai ferri corti ugualmente. Conferma il duro giudizio su Epifani, che non fa più il sindacalista e si sta esercitando in altre funzioni?"
Risposta:"Io non do giudizi, faccio una constatazione. Prima delle vacanze, dopo due anni di trattative, avevamo raggiunto un’intesa per il commercio, con risultati economici buoni a giudizio di tutti, anche della Cgil. La quale però, aggrappandosi ad un aspetto marginale che riguarda gli apprendisti, si è sottratta alla firma del contratto».
Poi?
«Stessa cosa con la Confindustria. Ora, Confcommercio e Confindustria rappresentano la gran parte del lavoro dipendente privato, in questo Paese: qualcosa come 7 milioni di lavoratori. E anche qui, a settembre hanno iniziato a dire che non c’erano le condizioni, finendo col rifiutare l’intesa».
Dopodiché il pubblico impiego.
"No, prima c’è stata la vicenda Alitalia e sappiamo tutti, non è un’illazione che se non interveniva Veltroni la Cgil restava sul rifiuto. Infine il contratto degli statali, ove la questione principale riguardava il decreto di luglio col quale il governo toglieva agli statali il salario accessorio, cioè quella parte di stipendio negoziata nella contrattazione di secondo livello: per recuperare quel valore, ci vogliono due contratti nazionali. Tutto si è concentrato su questo tema ovviamente, e quando abbiamo raggiunto l’accordo che reintegra totalmente quel taglio, dalla Cgil è venuto ancora un no".
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Questa intervista é dedicata a tutti coloro che si strappano le vesti e i capelli in testa sul "presunto" conflitto d'interessi del Cav.(che ammesso e non concesso, NON arreca danni economici al paese) e che fanno gli gnorri su un tale devastante CONFLITTO D'INTERESSI della sinistra, che al contrario mette in ginocchio l'economia e può essere causa di fallimenti, licenziamenti, posti di lavoro in forse, disguidi per i normali cittadini, tafferugli ecc. ecc. 
Ma che gli frega al sig. Veltroni, Di Pietro, e compagnia degli operai che manco li votano più. L'importante é la poltrona da accaparrarsi per poi distribuire in prebenede e clientele, i quattrini dei contribuenti e così allargare il prorprio raggio d'influenza.
Questa é la sinistra italiana signori miei, roba da vergognarsi di essere un loro elettore.
Ma non basta le conclusioni di Angeletti sono ancor più preoccupanti.
Secondo lui: "Il vero problema è che dentro la Cgil, per vari processi politici e dinamiche interne, si è creata una situazione per cui l’unico modo di non dividersi è quello di non fare niente".
Come l'ex-Governo Prodi.
Come la sinistra attuale. Non possono fare altro che attaccare Berlusconi e scendere in piazza in modo pregiudiziale, perchè l'unico collante che tiene unite le varie "anime " della sinistra é la demonizzazione dell'avversario politico.
Orpheus

Pubblicato il 1/11/2008 alle 15.1 nella rubrica Sinistra indegna.

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