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Silenzio per Eluana

 

No, io non capisco. Mi rifiuto di capire questa società di sciacalli che banchettano al capezzale di morti, moribondi, vedove e orfani, discettando e tranciando giudizi come soloni intoccabili e detentori della Verità, con la “vi” maiuscola.
Eluana i cui occhi neri e la cui tragedia dovrebbero indurre i media, i medici, gli opinionisti, i commentatori e chiunque altro “inzuppi il biscotto” nel suo terribile destino, a tacere. TUTTI e ripeto TUTTI coloro che rilasciando interviste fomentano una morbosa curiosità.
Tacere in rispetto del SUO dramma, della SUA silente via crucis.
Eluana che ha deciso di andarsene, per mettere fine ad una battaglia giuridica che l’avrebbe condannata a morire di sete e d’inedia.
Dopo 16 anni di coma una grave emorragia cerebrale, potrebbe liberarla dalla fatica di vivere o da una morte lenta, persino la Chiesa sconsiglia l’accanimento terapeutico, e l’ordine dei medici che fa?
Sentenzia che il non accanirsi per tenerla in vita è: OMISSIONE DI SOCCORSO.

Bisognava sottoporla a trasfusioni per tenerla in vita, per poi, magari fra qualche mese sospenderle l’idratazione e la nutrizione artificiali per permetterle di morire. Assurdo. Bestialmente assurdo.

A che punto di crudele insensibilità verso il valore di ogni singola vita umana è arrivata la nostra società?
Possibile che nessuno provi quell’umana pietà che in questi casi, impone un rispettoso silenzio e per chi è credente, una preghiera?
Possibile che ci sia ancora chi polemizzi su una simile tragedia?
Eluana ha deciso di andarsene, lasciamola andare e preghiamo per lei.
Orpheus

Pubblicato il 13/10/2008 alle 11.5 nella rubrica Etica e religione.

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