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Euro deliri: per la Ue atei, omosex e islamici devono poter insegnare la religione cattolica

 

La denuncia è partita dal solito Partito radicale e riguarda la violazione della direttiva comunitaria del 2000 contro la discriminazione dei lavoratori per ragioni "fondate sulla religione".
Insomma musulmani, atei e omosessuali devono poter insegnare religione.

L’assurdità di questa pretesa è evidente, come possono un ateo o un musulmano insegnare tale materia con obbiettività e cognizione? Sarebbe come chiedere ad un nazista di insegnare la storia della resistenza…

Poco importa se in virtù dei Patti lateranensi del 1929 rinnovati nel 1985, per diventare insegnante di religione, tra gli altri requisiti occorre l’attestazione della Curia. E trattandosi di insegnanti di Religione, viene da chiedere, chi dovrebbe rilasciare l’abilitazione: il panettiere? L’imam? Grillini?
Ma i radicali sostengono che, in tal modo, ben difficilmente un ateo o un gay otterranno l’incarico  di insegnare religione, dunque si è in presenza di una “discriminazione”, tesi accolta dalla Commissione Ue che ha aperto un dossier ‘niente-po-po-di-meno-che’ per violazione dei diritti umani chiamando in causa il governo Berlusconi: non si tratta, per il momento, di una procedura formale contro l'Italia, ma l'invio di un questionario significa che la Ue ha aperto una pratica il cui fine è quello di portare in cattedra atei, omosex, lesbiche, mussulmani ecc.

Questa gente è pagata profumatamente per scaldare le sedie e partorire simili aberrazioni.
notizia da Lisistrata

Orpheus


Pubblicato il 10/10/2008 alle 18.22 nella rubrica Eurabia.

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