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Cade il mondo? Veltroni si sposta e chiama la piazza contro il regime che vede solo lui


L’opposizione, dimostrando grande senso istituzionale e attaccamento al paese, va a “caccia di farfalle” mentre fischiano nell’aria proiettili di obice.

Il FMI ha annunciato  il rischio diuna recessione globale, le borse sono in caduta libera, Giulio Tremonti e Mario Draghi, superando le divisioni del passato, hanno lavorato ad un decreto esemplare da un punto di vista liberale perché garantisce sia le banche sia i risparmiatori; rispetta i vincoli europei; salvaguarda il carattere privato della banche; insomma, realizza il massimo possibile di tutela con il minimo possibile di interventismo statale.
Berlusconi dal canto suo ha sfoderato tutta la sua abilità di comunicatore nella conferenza stampa di ieri sera, per rassicurare i cittadini riuscendo a trovare le giuste parole per far comprendere a tutti sia l’oggettiva gravità della situazione sia l’opportunità di non allarmarsi oltre misura.

E che fanno Veltroni e Bersani?
Si baloccano con il solito anacronistico e stantio antiberlusconismo d’accatto, tutti presi dall’evento “mirabolante” della prossima manifestazione del 25 ottobre contro il “regime” al potere, il rischio di autoritarismo, la dittatura dolce e i venti di razzismo che spazzano il suolo italico (tutto fa brodo)….a questo punto rimane solo da domandarsi ma a quale paese si riferiscono?
Non all’Italia perché se Berlusconi è un tiranno gli italiani non se ne sono accorti.
Se da un lato l’opposizione aborre il nemico numero uno e chiama la piazza, dall’altro (dimostrando un’incredibile coerenza) Veltroni e Bersani propongono una task force con il “regime” contro il quale hanno promosso la manifestazione di ottobre. Ricevendo il" due di picche" da Berlusconi che non ha la vocazione del pagliaccio.

Non contento Veltroni insiste e coglie la palla al balzo per addossare la colpa dell’attuale devastante crisi mondiale a Tremonti (della serie “piove governo ladro”) e alle destre, “dimenticando” opportunamente che le licenze al mondo bancario e borsistico a lanciarsi nella avventura dei “derivati” e degli “hedge funds”, le hanno date Bill Clinton e Bob Rubin (ministro del Tesoro Usa), nel 1995 e nel 2000 con la benedizione di Alan Greenspan (nominato da Clinton), senza prevedere nessuna forma di controllo suppletivo. Poi la destra di Bush, non ha fatto nulla, ma l’avvio è da attribuirsi alle sinistre.

Ovviamente Uoltèr non ha spiegato il perché  TUTTE le colpe siano delle destre, ma, come testè ho scritto “tutto fa brodo” per chiamare la piazza, soprattutto se si è alla frutta.
Orpheus

Pubblicato il 9/10/2008 alle 21.29 nella rubrica l'Asinistra.

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