Blog: http://Orpheus.ilcannocchiale.it

Cavie-animali, l’Ue dice basta

 

Ogni volta che apprendo notizie come questa non posso fare a meno di guardare per un attimo lassù, dove il mio maestro di scienza e di vita, Pietro Croce, forse sorride compiaciuto, lui che ha dedicato una vita intera da insigne medico patologo a confutare le speciose spiegazioni di chi pensava che gli esperimenti sugli animali fossero indispensabili per la vittoria dell’uomo sul cancro, sull’infarto e sull’Alzheimer. Il sacrificio cui vanno incontro milioni di animali, immolati sull’altare di una “falsa scienza”, non solo è inutile, ma addirittura fuorviante, come dimostrano le centinaia di molecole studiate su topi e ratti, precipitosamente ritirate dal mercato, quando nell’uomo si verificano eventi fatali che non avevano trovato riscontro nei roditori usati in laboratorio.
I dati forniti dal nostro ministero della salute all’Ue sono ancora agghiaccianti: migliaia di roditori, cani, anfibi, centinaia di cavalli e asini, decine di scimmie e gatti vengono utilizzati, nel nostro paese, ogni anno per gli esperimenti di ricerca. Oltre una dozzina di milioni di animali in tutta l’Unione Europea. Troppi e troppo inutili, secondo la direzione ambientale della Comunità Europea che intende attuare una svolta che riduca questo macello silenzioso che si svolge ogni giorno su freddi tavoli di marmo. L’Unione Europea, questa volta, ha letto e ha ascoltato l’enorme quantità di lettere giunte a Bruxelles, dichiarando che la normativa sugli esperimenti animali verrà resa più moderna e più consona al sentire attuale. Le nuove tecnologie rendono possibili gli studi di farmaci, di cosmetici e quant’altro l’uomo ingerisce o si strofina addosso, aspira o stende sui pavimenti, senza utilizzare animali con un’anatomia e una fisiologia completamente diverse da quelle umane.
La Commissione europea sembra concordare, da subito, sul divieto di esperimenti che riguardino le scimmie, forse le specie più vicine all’uomo per quanto riguarda la sofferenza fisica e psichica. Dall’anno prossimo poi saranno vietati gli esperimenti animali che riguardino sostanze cosmetiche: la vanità dell’uomo non vale la vita di un topo. A seguire, sarà vietato l’uso di animali randagi o raccolti per strada, così come i frutti degli studi sulla genetica, dell’impiego di cellule staminali e della clonazione, potrebbero rendere vana la strage di cani e gatti. Sicuramente verranno disposte norme più restrittive di quelle del 1986, sulle autorizzazioni ad esperimenti cruenti, ancora oggi troppo facili da ottenere. Entro brevissimo tempo saranno vietati gli esperimenti sugli animali che riguardino i danni prodotti dal fumo di sigaretta. Gli animali non fumano e sono pessimi indicatori degli umani vizi. Forse qualcuno lassù sorride.
Oscar Grazioli-Libero
Una notizia che mi riempie di gioia:-)
Orpheus

Pubblicato il 16/9/2008 alle 10.5 nella rubrica Amici a quattro zampe.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web