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La solita tempesta in un bicchiere d’acqua: Ue, legittimo prendere le impronte ai baby immigrati

 

La proposta di Maroni di prendere le impronte dei piccoli rom destinati all'accattonaggio, ha scatenato la solita litania di “preoccupazioni” e accuse di razzismo, discriminazione e stucchevoli “blablabla” come quello del presidente di Unicef Italia, tal Vincenzo Spadafora, secondo il cui illuminato parere “per rispettare il diritto all’uguaglianza di tutti i bambini, bisognerebbe schedare allo stesso modo tutti i bambini italiani”, come se le strade, le piazze e le stazioni fossero piene di bambini italiani, che invece di essere mandati a scuola dai genitori, sono avviati al furto e all’accattonaggio.
Una simile idiozia viene da chi dovrebbe TUTELARE l’infanzia e non far politica alle sue spalle. Perché il diritto di uguaglianza va rispolverato, non per dare addosso ad una norma a tutela dei piccoli rom, ma per difenderli dagli ABUSI perpetrati nei loro confronti da parenti e amici.
Oppure in nome di un multiculturalismo, dove qualsiasi abiezione è considerata “cultura” dobbiamo accettare lo sconcio di quei poveri bambini vessati in ogni modo?

Detto questo,  che è ovvio anche per il più somaro dei somari, se non ha il paraocchi dell’ideologia, la proposta Maroni non è certo una rivoluzione. Basta prendere la Gazzetta ufficiale europea, 29 aprile 2008, regolamento numero 230, un testo che modifica i termini di rilascio del permesso di soggiorno. Questa norma votata dal consiglio Ue, in vigore dal 19 maggio, prevede che tutti i permessi per extracomunitari che transitano nell’Unione Europea siano corredati dalle impronte digitali (identificatori biometrici). Anche per i bambini. Articolo 1, pagina 3: «Il rilevamento delle impronte digitali è obbligatorio a partire dall’età di sei anni». Si calcolano tre anni di tempo per consentire agli Stati membri di adeguarsi.
D’Altronde la dottoressa Simonetta Matone, ex giudice minorile, ci educe sul fatto che: “Prendere le impronte digitali è una prassi consolidata da sempre negli uffici giudiziari minorili. In tribunale ci sono pacchi alti così di impronte digitali di piccoli rom”.

Ergo dove sta lo scandalo?
Lo scandalo sta solo nel pregiudizio ideologico della sinistra, che alza le barricate a prescindere, anche a costo di nuocere gravemente ai diritti di coloro, di cui si erge disonestamente paladina.
Buffoni e ipocriti fino all’osso. La peggior sinistra europea.
Orpheus

Pubblicato il 27/6/2008 alle 11.32 nella rubrica Nessuno tocchi i bambini.

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