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Zimbabwe: ancora una volta gli Usa agiscono, Ue ed Onu inerti

 

La notizia di queste ore è che il vicesegretario di Stato americano Jeandayi Frazer (titolare della delega sull’Africa) ha annunciato alla Bbc che gli Usa non riconosceranno il voto in Zimbabwe.

È infatti previsto per venerdì un ballottaggio-farsa, con il candidato dell’opposizione (favorito) che è stato costretto a ritirarsi per le violenze (86 morti, più decine di migliaia di persone cacciate dalle loro case) scatenate contro i suoi sostenitori dal regime di Mugabe.
Dinanzi a questo stato di cose, gli Stati Uniti hanno scelto di dare un segnale forte, inequivocabile, di non accettazione. Ue e Onu invece, si limitano a stucchevoli e inconsistenti richieste di rinvio del ballottaggio, come se il decorrere del tempo potesse in qualche modo cambiare le cose.
È un’ennesima prova di quanto gli Usa siano comunque reattivi sul fronte della “freedom agenda”, mentre Unione Europea e Nazioni Unite, purtroppo, non sembrano capaci di scuotersi da un atteggiamento regolarmente passivo e remissivo rispetto alle tirannie.
C’è da augurarsi che, dopo questa scossa provocata dal Governo Usa, qualcosa cambi, nelle prossime ore.
Se così non fosse, anche gli uomini e le donne di quello sfortunato lembo di terra africana sapranno che Europa e Onu avranno un’altra volta dato una mano a chi li ha oppressi, e si ripropone di farlo per molto tempo ancora.
Da il Velino
Incredibile quanto siano imbelli Onu e Ue davanti alle più infami dittature.

Ho ricevuto da Francesca, una petizione per salvare lo Zimbawe da Mugabe, firmarla costa pochi secondi, e per lo meno serve a far vedere che l’opinione pubblica europea non è sorda e cieca di fronte alle più terribili ingiustizie.
Orpheus


Pubblicato il 26/6/2008 alle 18.55 nella rubrica Appelli e petizioni.

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