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Gli investimenti di Walter: 4,5 milioni in giocattoli antichi


Se le cifre che sono indicate in termini circostanziati nell'interrogazione parlamentare inoltrata al ministro dei Beni Culturali, Sandro Bondi, risulteranno esatte, ci troveremmo sicuramente di fronte ai giocattoli più costosi della storia. Più di quelli che i regnanti delle corti d'Europa regalavano ai propri pargoli nei secoli scorsi. Ben 5 milioni e 370mila euro su uno stanziamento complessivo di 12 milioni di euro, è questa, infatti, la cifra occorsa, all'allora sindaco di Roma Walter Veltroni, per far acquistare al Comune una collezione di "giocattoli antichi"dalla società "Ellesse" di tale Leonardo Servadio". 
Servadio aveva provato a vendere la collezione al Comune di Perugia, ricevendone un niet, andò meglio a Roma,
I fondi furono prelevati, in parte, da quelli destinati allo stanziamento per "Roma Capitale", l'iniziativa aveva anche una sigla: MeGG che sta per Museo europeo del Gioco e del Giocattolo.
I contorni dell'intera operazione "giocattolo" sono raccontati con dovizia di particolari nell'interrogazione con richiesta di risposta scritta, depositata, ieri mattina, dal deputato di An, Amedeo Labocetta
, componente della commissione Finanze. La collezione sarebbe costata per l'esattezza 4 milioni e mezzo di euro, cifra con la quale si potrebbero costruire e attrezzare, tanto per fare un esempio, almeno due asili nido.  In teoria l'idea di un Museo del giocattolo non è assolutamente deprecabile, si tratta di un'attrattiva per bambini e alcuni siti di questo tipo esistono, soprattutto nelle capitali del Nord Europa.
Tuttavia, Laboccetta, che è stato a lungo amministratore locale, con la sua interrogazione (che come tutti gli atti ispettivi del Parlamento è consultabile sul sito della Camera) solleva dei dubbi, quando scrive che "a vicenda iniziata (fine del 2004), un ampio tratto della suddetta Villa Ada, comprendente anche tre edifici dell'800, venne improvvisamente recintato e affidato in gestione alla società Antiqua 2001 che vi avrebbe dovuto realizzare un mega ristorante, pagando un affitto del tutto irrisorio e pari a 1.900 euro"
Il museo non è mai diventato operativo, non solo secondo Laboccetta, e questo è il fatto più sorprendente, "il Comune di Roma, perfezionato l'acquisto della collezione allo stato" la custodirebbe "in un magazzino privato ad un costo pari a circa 800.000 euro annui", una cifra enorme.
 Insomma Roma si ritrova una spesa di 4 milioni e mezzo di euro e un fardello di altri 800 mila l'anno per nulla. Riassunto da Libero)
Certo che  Veltroni sa fare molto bene gli affari: compra una collezione di giocattoli antichi per 4,5mln. di euro, la mette in un deposito e paga 800.000 euro l'anno, in contemporanea affitta tre edifici dell'800' di Villa Ada per 1900 euro (si spera al mese)...sorbole un genio della finanza con i quattrini dei cittadini.
Più che uscire dall'aula, dovrebbe uscire dalla scena politica. Definitivamente.
Orpheus

Pubblicato il 18/6/2008 alle 18.22 nella rubrica Sprechi rossi e tasse.

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