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Lo scandalo delle consulenze veltroniane

 
Il ciclone Brunetta continua a colpire. L’operazione glasnost sulla Pubblica amministrazione prosegue e sta producendo conseguenze positive e utili, soprattutto per comprendere come si siano creati gli enormi crateri nel bilancio di alcune amministrazioni locali

I regali di Babbo Natale Veltroni alle società dai nomi più improbabili, però, non si sa come mai, rimangono in secondo, terzo piano o quarto piano, relegati a poche righe,
Meriterebbero invece, un serio approfondimento e un'ampia diffusione le cifre che riguardano il Comune di Roma.
Proprio nei giorni scorsi la due diligence condotta dal nuovo sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha evidenziato quale buco colossale sia stato creato nelle finanze capitolina dall’ormai famigerato “modello Roma”.
Ma se fino ad oggi ci si era concentrati sugli aspetti più eclatanti, quali la Festa del Cinema o gli eventi più glamour, ora capiamo che il perverso meccanismo di decine di società “affini” alle quale destinare finanziamenti da capogiro per farli magari rientrare dalla finestra, era molto più esoso e pericoloso per le finanze comunali di quanto si potesse immaginare nella più pessimistica delle ipotesi.
Cosa pensare di un finanziamento di 51 milioni e 330 mila euro accordato alla associazione culturale Athena per svolgere il progetto“Il presepe come gioco”?
E cosa dire dei 48 milioni “investiti” sui “piccoli condomini in gioco”, fondamentale progetto curato dalla Onlus “Museo dei bambini
”?
 Solo questi due faraonici progetti hanno assorbito un quinto di tutte le spese citate nell’operazione trasparenza del ministro Brunetta, compiute dagli ottomila comuni italiani.
A fronte di questi sperperi inauditi che hanno prodotto un buco di nove miliardi, il corriere della sera di oggi si é dilettato nell'indicare al pubblico "ludibrio" una lista di nomi di consulenti della Presidenza del Consiglio.
Per fare un esempio
Ettore Figliolia, capo di gabinetto di Francesco Rutelli, quando era a Palazzo Chigi da vicepremier. Compenso: 80.000 euro lordi. Non é poco, ma non é nemmeno esorbitante. Per non parlare dei circa 60 nomi che rimangono sotto i 33mila euro lordi, per spiegarci 1800 euro mensili. Se gli incarichi l’hanno svolti veramente non ci paiano cifre da satrapi mesopotamici da additare alla pubblica condanna.

Non meritavano una maggiore attenzione le cifre ben più alte degli sprechi di "Babbo Natale" Veltroni? Va bene il dialogo, ma le responsabilità, rimangono.
Riassunto dall'Occidentale

Orpheus

Pubblicato il 13/6/2008 alle 19.55 nella rubrica Sprechi rossi e tasse.

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