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Cresce la fiducia nel governo Berlusconi


A distanza di due mesi dalle elezioni un sondaggio appena realizzato da Ipr Marketing per Repubblica.it
fotografa una situazione in cui l’Esecutivo acquista sempre maggiori consensi, un gradimento che si attesta al 55% del campione, ben al di sopra dei voti presi dal Pdl il 13 e 14 aprile.
Ancora più eclatante il dato sulla fiducia in Silvio Berlusconi come presidente del consiglio che passa dal 53% di maggio al 59% di giugno.
Ma a cosa è dovuto questo apprezzamento bipartisan che travalica le convinzioni politiche
di molti italiani?
La risposta è semplice: agli italiani piacciono le prime mosse di Berlusconi e dei suoi ministri che stanno dando prova di saper decidere e di avere i numeri necessari per sbloccare alcuni intoppi che il precedente governo, reso impotente da diatribe interne, non era riuscito a superare.
In circa sessanta giorni, l’Esecutivo ha varato un "pacchetto sicurezza" con interventi volti, sia ad arginare l’illegalità dovuta all’immigrazione clandestina, sia a contrastare altre forme di crimine nostrano.
Contemporaneamente ha già preso provvedimenti per ridurre la soffocante pressione fiscale su cittadini e imprese, come abolizione dell’Ici sulla prima casa d’abitazione e la detassazione degli straordinari.
Et voilà: il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti è in testa alla graduatoria dei consensi oltre a essere il ministro più noto del governo Berlusconi.
Il sondaggio mette in luce inoltre l’exploit del titolare della Funzione pubblica Renato Brunetta che ha guadagnato il secondo posto in classifica con un balzo di 16 punti percentuali rispetto al mese precedente. Questa è ancora una volta la testimonianza tangibile che il decisionismo paga e che gli ita    liani vogliono soluzioni concrete e veloci ai problemi del Paese. Brunetta è impegnato nella trattativa per la riforma del pubblico impiego e ha annunciato lotta senza frontiere ai fannulloni.

Infine lo scandalo annoso dei rifiuti in Campania è stato affrontato con fermezza dal governo, in dieci giorni saranno pronte tre discariche, malgrado sia la magistratura, che certi agitatori di proteste strumentali, hanno non poco aggravato il compito di Berlusconi.
I campani ancora recalcitranti si devono convincere che discariche e termovalorizzatori non sono il male assoluto. Il male assoluto è la camorra che da decenni campa e ingrassa avvelenando la Campania, e sono coloro che consapevolmente o per ignoranza, fanno il gioco dei camorristi, quelli che marciano in prima fila per osteggiare il civile e normale procedimento di smaltimento dei rifiuti e praticano il ben poco saggio "scaricabarile" sul Nord. Quelli che in preda ad una demente confusione mentale, dicono di no, a chi vuole aiutarli e aiutano coloro che li avvelenano.
Chapeau! Indubbiamente saranno anche acculturati, ma rimangono dementi.
Prima parte riassunta dall' Occidentale
Orpheus

Pubblicato il 11/6/2008 alle 19.58 nella rubrica PDL.

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