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Ma che bello il "tiro al piccione" se governa Berlusconi

 

Il Vaticano tramite monsignor Agostino Marchetto, segretario del Pontificio consiglio per i migranti e l’Onu hanno bocciato la proposta del reato di clandestinità.
E se dalla Chiesa ci può stare questa bocciatura, perché ha il diritto/dovere di dettare le sue linee guida ai cattolici, (stesso discorso dei Dico, sta, al Governo, dopo averne preso atto, fare ciò che è necessario) la bocciatura dell’Onu è ideologica e inaccettabile.
L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Louise Arbour ha stigmatizzato la “recente decisione del governo italiano di rendere reato l'immigrazione illegale” e gli attacchi contro i campi di Rom, avvenuti a Napoli.
Adesso, mi domando che metro usa la signora Arbour per occuparsi di diritti umani?
Sono curiosa perché non ho sentito grandi note di biasimo per lo schiavismo e i massacri in Cina, né per i veri pogrom di studenti e intellettuali dissidenti, in Iran dove nella pubblica piazza vengono appesi al gancio di una gru, anche donne e MINORENNI.
E la lista dei genocidi è tanto lunga quanto insaguinata.
Basti pensare solo a quello che sta facendo la giunta militar-comunista in Birmania: 30.000 bambini che rischiano di morire di fame.
Ma la Si.ra Arbour si preoccupa di due falò (da condannare) di campi nomadi abbandonati, e apre un "dossier" Italia, per accusarci di razzismo e xenofobia.
Il "trucco" è sempre lo stesso: l’input parte dalle sinistre italiane e ritorna (con la complicità di “autorevoli” giornali o membri di qualche agenzia, ovviamente tutti di sinistra) confezionato da “condanna”, un giorno dall’Economist e un altro da una funzionaria, di quella stessa Onu che non sa nemmeno controllare che i suoi stessi caschi blu, rispettino i diritti per i quali intervengono in un paese.

Dopo di che la sinistra che purtroppo non perde né pelo né vizio, si dà al banchetto orgiastico dei tribunali speciali “all’estero” sbandierando i verdetti di condanna.
La signora Arbour forse ignora che per aver varcato illegalmente la frontiera, nel Regno Unito e socialista ti possono ficcare in un campo di detenzione senza limiti di tempo (per questo la legge italiana prevede un «massimo» di 18 mesi, alla maniera di quella già operante in Germania).
Forse la signora Arbour ignora che il presidente francese Sarkozy ha annunciato nuove restrizioni per chi vorrà restare in Francia, perché dovrà dimostrare di saper parlare e scrivere la lingua e rispettare le leggi francesi.
Ma cosa volete che importi a una signora Louise Arbour di tutto ciò?
La moda del tiro al piccione internazionale, da quando la maggioranza degli italiani ha scelto il centro destra, è quella di trasformare a tutti i costi l’immagine dell’Italia in quella di una nazione xenofoba, razzista, inospitale, probabilmente incline ai campi di concentramento. Qualsiasi ingrediente è buono: un momento di indignazione popolare per un neonato rapito o per una donna stuprata e assassinata, oppure il semplice proposito di porre i famosi paletti, tanto cari alla sinistra quando li mette lei, in materia di invasioni barbariche. È un vecchio disco rotto che conosciamo da anni e che sorprende soltanto per impudenza e mancanza di rispetto.
Stampatello dal Giornale
Orpheus

Pubblicato il 3/6/2008 alle 11.25 nella rubrica Sinistra indegna.

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