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L'Italia é il "Paese dei Balocchi" dei terroristi islamici

 
A Clementina Forleo saranno fischiate di nuovo le orecchie.
Una di quelle brave persone che aveva assolto dall’accusa di terrorismo internazionale, perché "guerrigliero", è di nuovo nei guai.
Bouyahia Maher Ben Abdelaziz, il 20 maggio è stato raggiunto da un’ennesima ordinanza di custodia cautelare. In carcere. Dove lui e suo fratello Hammadi stanno già scontando sei anni di reclusione per partecipazione ad associazione con finalità di terrorismo e immigrazione illegale aggravata dalla finalità di terrorismo. Tra il 2006 e il 2007, avevano entrambi approfittato delle maglie larghe della giustizia italiana. E per una ragione o per l’altra erano riusciti a sottrarsi al carcere. Poi, agli inizi di quest’anno, erano finiti dietro le sbarre per associazione terroristica. Ora sono anche accusati di traffico e spaccio di stupefacenti eroina, cocaina ecc.
Oltre a loro sono state arrestate diciannove persone (altre quattro sono ricercate), per la maggior parte tunisini
.
Se questi criminali sono stati incastarti bisogna ringraziare la Digos che ha tenuto sotto sorveglianza Bouyahia e soci.
Per il momento i magistrati hanno raccolto riscontri schiaccianti per il reato di traffico di droga.
Ma non la pistola fumante dello spaccio finalizzato al jihad, la prova definitiva che le ingenti somme servissero per finanziare le cellule internazionali del terrore islamico.
Sono senza scrupoli e scaltri questi tunisini. Fanno proselitismo e si abbeverano dei sermoni di imam come Yusuf al Qaradawi. Sono informati di come vanno le cose ai “fratelli” in Iraq e propagandano ai compagni di prigionia che «tutti i nostri fratelli che hanno abbracciato il jihad stanno vincendo».
Conoscono molto bene le leggi italiane e sanno sfruttare “per il bene della causa” tanto i rapporti di Amnesty International sul nostro paese quanto le procedure europee che consentono di bloccare le espulsioni dai paesi dell’Unione. 
Si muovono con estrema facilità in Europa.
Oggi in Italia, domani in Belgio, dopodomani a Parigi e poi di nuovo in Italia, tra Milano, Brescia, Pisa, come nel caso di questa banda, dimostrando un’ottima conoscenza del territorio e, soprattutto, essendo molto informati non solo rispetto alle forze dell’ordine, ma anche sulle leggi, le abitudini e la mentalità degli italiani».
A proposito, cos’è l’Italia agli occhi dei tunisini della banda Bouyahia? Lo dicono loro stessi in una delle conversazioni intercettate: «L’Italia è il paese dei balocchi».
Riassunto da QUI
E chi dobbiamo rimgraziare per aver trasformato l'Italia nel "paese dei Balocchi" dei terroristi islamici?
Quelle anime belle della sinistra, che tanto si spendono per i  poveri "migranti", i quali ringraziano spacciando droga ai nostri ragazzi e se la ridono alle nostre spalle. Ci manca solo un bell'attentato in qualche stazione, come ulteriore "ringraziamento" e prova della "stima" che nutrono per i compagni allocchi.
Ben venga il pacchetto sicurezza che forse indurrà i "poveri migranti" dediti alla jihad e allo spaccio di droga, a cercarsi un altro "Paese dei Balocchi"....magari la Spagna così preoccupata dalla "deriva razzista" del nostro paese, può prenderseli tutti.
Orpheus
 

Pubblicato il 27/5/2008 alle 19.25 nella rubrica Islam.

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