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Maroni: bisogna rinegoziare la direttiva Ue sulla libera circolazione

 nomadi
Roberto Maroni, probabile nuovo ministro degli Interni, ha dichiarato che bisogna rinegoziare la direttiva europea sulla libera circolazione dei cittadini.
L’idea ha suscitato reazioni contrariate e un certo sarcasmo, ma in interviste alla Rai e al quotidiano La Stampa  il nostro commissario europeo Franco Frattini l’ha ritenuta plausibile, "perché ormai quella direttiva è superata dall’applicazione integrale degli accordi di Shengen"
Il governo Prodi peraltro non ha mai applicato la norma che consente l’espulsione per chiunque non possa dimostrare di avere i mezzi di sussistenza per vivere in modo dignitoso. 
Secondo Frattini (che probabilmente diventerà il prossimo ministro degli Esteri italiano) "una verifica si può fare per vedere se non sia il caso di rafforzare alcuni principi sugli aspetti della sicurezza. C’è un consenso abbastanza ampio  tra i governi europei che la libera circolazione dei cittadini, sacrosanta, non può trasformarsi in libera circolazione dei criminali".
E il governo rumeno? "Deve farsi carico dei propri compatrioti e riprenderseli se non rispettano le leggi".
Da qui alcune domande: ha dunque ragione Maroni? Una correzione in sede comunitaria è doverosa considerato che proprio l’Unione europea sottovalutò gli effetti dell’allargamento (che secondo me era prematuro) a Paesi troppo arretrati come la Romania e la Bulgaria. Insomma, se oggi l’immigrazione dei rumeni è un problema in molti Stati, come l’Italia e la Spagna, la responsabilità all’origine è di Bruxelles.
Riassunto da Marcello Foa
Indubbiamente Bruxelles ha sbagliato, ma nello specifico caso italiano, ci sono anche altre responsabilità.
I criminali convergono dove sanno che hanno più possibilità di farla franca, e l'Italia da questo punto di vista é un vero bengodi.
In quale altro paese un immigrato (ma anche autoctono) ubriaco che ammazza quattro ragazzi, viene condannato ad una pena di sei anni, da scontare agli arresti domiciliari in un residence in riva al mare? E mentre sta lì, lancia linee di occhiali e di jeans?
A raccontarle certe cose, sembrano persino barzellette.
Inoltre, il governo Prodi, non ha applicato la moratoria (cosa che hanno fatto tutti gli altri governi europei) e se n'è ben guardato dall' applicare anche 
la norma che consente l’espulsione per chiunque non dimostri di avere un lavoro e un residenza stabile.
C'é da chiedersi se ci sono stati rom, che abbiano scelto altre nazioni.
Io credo proprio di no. I campi nomadi sono una realtà italiana, non ci sono nemmeno nella stessa Romania e Bulgaria.
Detto questo, il governo Berlusconi ha vinto l'elezioni anche grazie all'esasperazione della gente nei confronti degli immigrati clandestini, adesso dimostri di voler risolvere il problema.
Non sarà facile, la Ue ci metterà i bastoni fra le ruote, ma come i parigini vivono in una città senza nomadi, non capisco perchè noi milanesi, dobbiamo rassegnarci all'insicurezza e al degrado.
Orpheus

Pubblicato il 23/4/2008 alle 22.50 nella rubrica PDL.

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