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Emergenza rifiuti: Bassolino presenta il suo piano (non ho parole...)

 

Tenetevi forte, Antonio Bassolino ha presentato un suo PIANO per far uscire la Campania fuori dall'emergenza rifiuti.
Ed il bello é che mica stà scherzando, fa sul serio.

Ho solo una domanda perché ha aspettato quindici anni?

Perché ha lasciato che le strade di Napoli divenissero una specie di discarica a cielo aperto, ricoprendo di vergogna l’intera Italia all’estero e costringendo i napoletani a vivere in un girone infernale?

Perché ha permesso che il suolo campano fosse avvelenato da ogni genere di rifiuto tossico, al punto che le bufale producono latte alla diossina, che ha prodotto a sua volta mozzarelle alla diossina, provocando non pochi allarmi in tutto il mondo?
E come mai il 31 luglio 2007 è stato richiesto il suo rinvio a giudizio dalla Procura della Repubblica di Napoli per i presunti reati che avrebbe commesso durante tra il 2000 e il 2004 come commissario straordinario per l'emergenza rifiuti in Campania, perché invece di RISOLVERLA l’emergenza rifiuti, è stata fonte di “ inimmaginabili” guadagni per lui e per chi lavorava con lui?
II subcommissari hanno ricevuto compensi pari anche a novantacinquemila euro al mese.
Il governatore della Campania, i vertici di Impregilo e alcuni ex rappresentanti del commissariato si sarebbero letteralmente arricchiti: il subcommissario Vanoli percepiva un milione e cinquantamila euro all'anno, i subcommissari Paolucci e Facchi, compensi tra gli ottocento e i novecentomila euro.
La Procura sostiene che “più durava l'emergenza più si guadagnava”, e quindi la gestione commissariale non avrebbe avuto affatto interesse a superare la crisi.
E infatti la crisi va avanti da anni e costa all’Italia milioni di euro in spedizioni all’estero dei rifiuti e pesanti sanzioni da parte della Ue.

Nel dicembre del 2007 è arrivata la condanna dei magistrati contabili napoletani: Antonio Bassolino, all’epoca in cui era commissario straordinario all’emergenza rifiuti, istituì, senza averne alcun titolo, un call center per fornire ai napoletani informazioni di natura ambientale, sprecando così ingenti risorse pubbliche, sottraendole all’emergenza rifiuti. Il danno erariale patito dallo Stato è stato quantificato dai giudici della procura regionale della Corte dei Conti della Campania in tre milioni e duecentomila euro, che Bassolino ora dovrà risarcire

Ma non è ancora finita.

Nel febbraio 2008 é stato nuovamente rinviato a giudizio su richiesta della Procura di Napoli con ipotesi di reato che vanno dalla frode in pubbliche forniture, alla truffa ai danni dello Stato, abuso di ufficio, falso e reati ambientali, nel periodo in cui era Commissario Straordinario per l'emergenza rifiuti.
Il processo avrà inizio presso il Tribunale di Napoli il 14 maggio. E ciliegina sulla torta, in tale circostanza si è scoperto, paradossalmente, che l'on. Bassolino risulta nullatenente. Che ne dite facciamo una colletta, per il povero Antò?
E con queste credenziali ha la faccia TOSTA di presentare un piano nuovo di zecca per RISOLVERE l'emergenza rifiuti in Campania...io sono BASITA, solo gli esponenti politici della sinistra riescono ad arrivare a tanto...

L’unica cosa che dovrebbe avere la decenza di presentare Bassolino SONO LE DIMISSIONI, e non da oggi, ma da ieri.

Orpheus

Pubblicato il 17/4/2008 alle 19.38 nella rubrica Sinistra indegna.

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