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Brava Moratti:Milano batte Smirne e conquista l'Expo

 

                                                                  Da il Giulivo
Ce l'abbiamo fatta malgrado le circostanze non propriamente favorevoli: un esecutivo d'incapaci, la smobilitazione di Malpensa, il giorno prima di questa importante votazione (quando si dice il "caso"...), la monnezza napoletana in mondovisione e tutti i gufi che in questo momento sono rammaricati da questa vittoria della Lombardia, della buona politica del centro-destra, di Formigoni e della nostra Lady di ferro, Letizia Moratti.
Finalmente una conquista che risolleva il buon nome dell'Italia, finito sotto i cumuli di spazzatura di Bassolino&Jervolino,  sotto le mozzarelle alla diossina, e le passeggiate a braccetto dei terroristi Hezbollah, di Baffino.
Naturalmente il "prode" ci ha provato a farsi bello, grazie a questa vittoria biascicando che " la vittoria é stata possibile grazie "a un gioco di squadra continuo" . Il tentativo di regalare Alitalia ai francesi e l'attentato alla sopravvivenza di Malpensa sono la prova lampante, di cosa intenda l'ex-premier per "gioco di squadra". 
 "È stata una gara impegnativa perché la Turchia ha presentato progetti molto importanti e ha svolto un’azione di pressing molto forte"-ha dichiarato Roberto Formigoni.
Nella mezz’ora a disposizione, per la presentazione della candidatura, Milano ha stupito con l’arte e con gli effetti speciali, oltre che con interventi qualificati, come quelli di Al Gore e Jacques Attali, testimonial per l’Expo. Ha iniziato il musicista senegalese Youssou N’Dour con una canzone struggente. Al termine ha rivolto un appello a tutti i delegati: "Quello di Milano è un progetto importante per dare lavoro all’Africa. Non date aiuto, ma date lavoro attraverso il microcredito". È intervenuto anche l’architetto Libeskind, da sempre legato a Milano: "Milano - ha detto - è sempre stata aperta al moderno e all’opera degli architetti. Lo sarà anche per l’Expo". Fra i testimonial è intervenuto anche il calciatore del Milan, Clarence Seedorf, che ha ricordato: "Ognuno di noi può fare la differenza nell’aiutare gli altri. Milano sta facendo molto e può fare ancora di più". 
Al Gore, nel suo breve intervento, ha invece sottolineato:
"Il progetto di Milano è molto solido ed è costruito per avere un impatto ambientale pari a zero e per promuovere lo sviluppo sostenibile".
Quella di Milano è stata una "formidabile presentazione". Lo ha detto Jean Pierre Lafon, presidente del Bie (Bureau des Expositions) al termine della presentazione della candidatura milanese, presentazione che evidentemente ha apprezzato per contenuti e qualità. 
Brava Letizia, ho fatto bene a fidarmi di te.
Orpheus
Aggiornamento 70.000 posti di lavoro e 44 miliardi di guadagno e ditemi se é poco...

 

Pubblicato il 31/3/2008 alle 19.25 nella rubrica PDL.

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