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Bertinotti e la guerra tra poveri in Italia

 

Ieri sera ho visto qualche passaggio di Anno Zero sull'attribuzione degli alloggi popolari. I due ospiti prinicipali erano Bertinotti e la Santanché.
Secondo il leader del neopartito la Destra, le case andrebbero date prima agli italiani indigenti e solo in un secondo tempo agli immigrati extracomunitari. E’ così assurdo?
Secondo me no e molti Stati occidentali applicano senza remore questo principio.
Bertinotti invece pensa che andrebbe mantenuto l’attuale criterio per le graduatorie che, non considerando la nazionalità, finisce per agevolare proprio gli immigrati, che infatti sono ai primi posti nelle classifiche. Il leader di Rifondazione è persuaso che le misure proposte dalla Santanché  finirebbero per scatenare una guerra tra poveri. Probabilmente la presidenza della Camera e i fasti della Roma istituzionale gli hanno fatto perdere il contatto con la realtà: vada nelle periferie della grandi città. La guerra tra poveri c’è già ed è stata provocata dall’incapacità del governo di arginare l’immigrazione e di imporre delle regole ci convivenza civile.
Vada nelle case popolari: il 90% degli inquilini è extracomunitario.
E questo è giusto?
No e a urlarlo sono proprio gli italiani più poveri, che vedono i propri quartieri invasi da clandestini, che si sentono traditi dallo Stato, che sono oggettivamente penalizzati e invocano giustizia.
Le statistiche lo dimostrano: in questo Paese aumenta il numero degli italiani che vivono sotto il minimo vitale.
Questa è l’urgenza numero uno e per risolverla bisogna regolamentare l’immigrazione. Altrimenti non si farà che propagare l’odio e l’ingiustizia, tra gli stranieri e gli italiani. E’ questo che vuole Bertinotti?
Riassunto da Marcello Foa
Come può il raffinato comunista Fausto Bertinotti, frequentatore di panfili, mega-abitazioni e spiagge esclusive, conoscere la realtà delle periferie?
Come può conoscere i problemi degli operai, lui vestito di cachemire e con la erre blasonata, le cui scarpe costano quanto lo stipendio mensile di un operaio?
Dovrebbe vergognarsi, ma non lo fa. E' un politico e per giunta comunista.
Chi mi lascia interdetta é chi vota un simile "falsone", o è un "fighetta" intellettuale come lui, o é un autentico pirla...
Detto questo ho visto anch'io qualche passaggio di Anno Zero, e mi sono fregata le mani. Ogni parola del Berty era un voto che virava verso il PdL o per la Lega...
Infondo anche lui é utile.

Pubblicato il 28/3/2008 alle 15.32 nella rubrica Elezioni.

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