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L'8 marzo di Pegah, asilo negato dovrà rientrare in Iran


MOBILITIAMOCI PER AIUTARE PEGAH

Pegah Emambakhsh  é una lesbica iraniana di 40 anni , scappata in Gran Bretagna nel 2005, dopo che la sua partner è stata arrestata e condannata a morte: Londra le ha negato l’asilo e ora Pegah è costretta a rientrare in patria dove rischia a sua volta di essere impiccata.
E' quanto meno "singolare" che un paese dove
ai bambini delle elementari sarà imposto per legge di utilizzare l'espressione neutra “genitori”, al posto di "mamma e papà" per non ledere i diritti dei genitori omosessuali, consegni senza pensarci due volte, una lesbica al regime di Teheran, ben sapendo che l'omosessualità in Iran é punita con la morte.
Come concepiscono in GB i diritti degli omosessuali?
E' giusto penalizzare la famiglia naturale per non ledere i loro diritti e altresì "condannare" a morte una donna perchè é lesbica? 
Forse che i diritti sono diritti solo per i gay inglesi e che gli altri s'arrangino?
E' rivoltante. Non so se l'Italia può aiutare Pegah, ma so che forse una mobilitazione di massa, potrebbe salvargli la vita.
Il silenzio sulla sua sorte, sicuramente la consegnerà nelle mani dei boia iraniani.
Scrivete di Pegah. Raccontate la sua storia.
Orpheus

Pubblicato il 7/3/2008 alle 21.59 nella rubrica Diritti Umani.

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