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"Voi siete il nostro bersaglio, vi vogliamo morti". Così parla Hamas (e lo dice perfino in ebraico)

 
I missili palestinesi cadono sui centri commerciali, sugli ospedali, sulle scuole e sugli obiettivi civili in Israele, e Hamas si rivolge direttamente agli ebrei. Lo fa in inglese e persino in ebraico: “Voi siete il nostro bersaglio, vi vogliamo morti”. Lo si legge nel sito web ufficiale di Hamas. In uno degli ultimi poster on line sui siti di Hamas, con didascalie che non lasciano spazio al dubbio, sono raffigurati bambini di Sderot rannicchiati in un rifugio durante un attacco di Qassam palestinesi: “I sionisti si nascondono bene”.
Nel frattempo il ministero della Difesa d'Israele ha diffuso i dati sul fatto che sono sempre più numerosi i giovani israeliani, i cui genitori vivono all'estero, che scelgono di tornare in Israele all'età di 18 anni per servire nelle Forze di difesa. Fra loro, il 90 per cento si arruola nelle unità combattenti e il 70 per cento si stabilisce in Israele una volta completato il servizio militare. E’ la forza del sionismo, ricostruire dopo la distruzione, accorrere per la difesa della propria gente nel momento del pericolo esistenziale. Una splendida risposta proporzionata.
Da Il Foglio
Sono anni che i terroristi di Hamas sparano razzi sulle città israeliane, ciò nonostante se Israele reagisce, la sua reazione é sempre considerata sproporzionata dalla comunità internazionale e da certa stampa asservita agli odiatori di professione di Israele.
Mi si dovrebbe spiegare cosa intendono per "reazione adeguata", se non lo é un’azione militare mirata alla distruzione dei missili e dei terroristi che li lanciano. Forse starsene inermi a ricevere centinaia di razzi in testa?
A parti ribaltate, con i palestinesi costretti a vivere nel terrore di continui lanci di razzi, che direbbero se i medesimi, reagissero tentando di impedire tali lanci?
Che direbbero se gli israeliani si rivolgessero direttamente ai palestinesi con frasi come "Voi siete il nostro bersaglio, vi vogliamo morti"?
Che direbbe l'Onu?
Immagino...le grida di disapprovazione, le parole di biasimo e d'odio contro gli israeliani, arriverebbero in cielo.
Orpheus



Pubblicato il 4/3/2008 alle 22.55 nella rubrica Israele nel cuore.

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