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Rimborsi Iva e Fs, i trucchi di Visco

Prodi : Italia in fiamme. 

Prodi, Padoa-Schioppa e Visco hanno nascosto la verità sui conti degli italiani. Ora, con gli ultimi dati Istat, emerge che hanno ricevuto una situazione finanziaria brillante, ne lasciano una scadente. Si ricorderà che Prodi e i suoi ministri finanziari avevano sostenuto che l'Italia nel 2006 aveva un deficit del 4,4%. La cifra serviva per dimostrare che Berlusconi aveva lasciato a Prodi dei conti pubblici in disordine, Ora l'Istat spiega che il deficit del 2006 fu solo il 3,4%. La differenza dipende dal fatto che Prodi aveva caricato su tale bilancio inesistenti rimborsi di Iva per le auto aziendali, per 17,2 miliardi di euro, in base alla sentenza della Corte di Giustizia europea. Lo sbaglio è stato colossale. Poiché nel 2006 le pratiche per rimborso non erano ancora presentate, il fisco non poteva sborsare nulla. Inoltre Visco ha inventato un sistema infernale di documentazione del diritto al rimborso, per cui era evidente che i rimborsi sarebbero stati pochi. E in effetti essi, nel 2007, sono stati di 847 milioni, per le domande presentate per via telematica. Nel 2008 scadono tutti gli altri rimborsi e non credo che i pagamenti supereranno di molto il miliardo. Il governo Prodi si è inventato una spesa finta per rimborsi Iva di 17,2 miliardi contro meno di 2 di rimborsi veri, per far apparire che il bilancio lasciato da Berlusconi era pessimo e per avere a disposizione "tesoretti" di avanzi di bilancio. La lodevole rettifica (un po' tardiva, ma meglio tardi che mai) dell'Istat non dice tutta la verità sul bilancio 2006. Infatti, in quel deficit di 3,4 sul Pil, che l'Istat stessa ora comunica c'è un'al tra spesa indebita: 13 miliardi di contributi a fondo perso alle Ferrovie dello stato, stabiliti con la legge finanziaria per il 2007, che dovevano, correttamente, andare a gravare sul 2007, anno in cui la spesa è stata fatta. La legge finanziaria per il 2007, nell'ultimo articolo - il 1364 -, nella penultima riga contiene un pateracchio. Essa dispone che, a differenza del resto della legge finanziaria, che entra in vigore il 1 gennaio 2007, la norma sul contribuito alle ferrovie abbia vigore dal giorno in cui la legge è pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, il 27 dicembre 2006. Un trucco incredibile, nascosto in fondo alla legge. Ma che non regge, perché la norma dell'articolo 969 della finanziaria dispone che le modalità per la erogazione del mega contributo alle Ferrovie saranno stabilite con decreto ministeriale. E poiché tale decreto è operativo nel 2007, i 13 miliardi sono diventati credito delle ferrovie nel 2007 e ricadono su questo bilancio. L'Istat probabilmente non si è ancora accorta di questo imbroglio. Ma esso c'è. Si tratta dello 0,8 del Pil. E, al netto di questa spesa, di competenza del 2007, il bilancio del 2006 non ha un deficit del 3,4% del Pil, ma del 2,6%. E non è vero che il bilancio del 2007 si è chiuso con un deficit dello 1,9% del Pil solamente, come è stato scritto. Si tratta dello 1,9+0,8%, ossia del 2,7. Questo è il risultato della gestione di Prodi, Padoa-Schioppa e Visco . Questo consuntivo non sarebbe brutto se fosse stato ottenuto riducendo le imposte. Ma, secondo quanto ci dice l'Istat, è stato ottenuto con un aumento di pressione fiscale di 1,2 punti sul Pil. Facendo i "conti della serva" , dato che il deficit è aumentato dello 0,1 e la pressione fiscale dello 1,2 se ne desume (calcolo da terza elementare) che la spesa è aumentata dello 1,3 sul Pil. Infatti il deficit si ottiene togliendo dalle entrate le spese. I tributi aumentati di più sono quelli che più opprimono la crescita economica: le imposte dirette cresciute del 9,5% e i contributi sociali dello 8%. Non si tratta di lotta all'evasione, ma di aumento di aliquote e di imponibili: nuovi contributi su lavoro non tipico (quello che la sinistra dice di voler proteggere), avocazione del Tfr delle imprese all'Inps, addizionali locali alle imposte dirette e riduzioni delle detrazioni di spese per le imprese... E in effetti il Pil del 2007 non è aumentato dello 1,8 % come il governo aveva stimato, ma dello 1,5 soltanto, contro l'1,8 dell'anno prima. Vi è stata una decelerazione nella crescita, che prosegue, a causa della errata politica economica del governo Prodi. Questo è il suo pesante lascito. E il partito di Veltroni che ne era la forza politica principale, ne è corresponsabile, assieme alla Cgil, che era con Prodi e ora è con lui.
Francesco Forte-Libero
Tutti i pasticci che hanno combinato in 20 mesi di mal governo, li conoscono solo loro.
Orpheus

Pubblicato il 3/3/2008 alle 21.54 nella rubrica Sinistra indegna.

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