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Perché Bassolino è intoccabile?

 Dal Corriere della Sera di domenica 2 marzo 2008

Veltroni si è fatto umiliare da Bassolino. Ha fatto la figura del “due di picche” quando la briscola è quadri, dando l’impressione di essere un “pupo i’pezza” messo lì per facciata, una scelta di “marketing”, per risollevare le sorti della sinistra nostrana, in veste “piddina”.
E’ incredibile che un politico con i trascorsi di Antonio Bassolino non si dimetta.
L’hanno fatto in tanti prima di lui, (Cuffaro recentemente) ma lui non molla, c’è da chiedersi PERCHE’ il Pd non butti fuori dalle proprie fila un personaggio tanto controverso come Bassolino.
Perché?
Cosa aspetta Veltroni ad usare verso il ras di Afragola (rinviato a giudizio per 8 reati come commissario ai rifiuti) lo stesso pugno di ferro che ha impiegato con Ciriaco De Mita?
Non tanto in ragione della sua presunta colpevolezza, visto che la presunzione d'innocenza vale fino al terzo grado di giudizio, quanto al suo catastrofico FALLIMENTO come governatore della regione Campania. Agli occhi degli italiani Bassolino è l’incarnazione fisica di 15 anni di mal governo della sinistra, rappresenta in “carne ossa e monnezza” la promessa di una rinascita non mantenuta (sotto ogni punto di vista, amministrativo,sociale ed etico). Sommersa dagli sprechi e da un degrado del territorio senza eguali in Italia, una rinascita naufragata fra tonnellate d’immondizia.
Così la sinistra mantiene le sue promesse? Ci aspetta “un rinascimento” come quello campano?
Questo si è portati a pensare se Antonio Bassolino rimane al suo posto, malgrado ciò lui resta al suo posto e Veltroni non fa NULLA per impedirlo.
Perché Bassolino è intoccabile?
C’è da chiedersi perché i media non si pongono questa semplice domanda.
Vetroni e il Pd rischiano di perdere la faccia nella monnezza di Napoli, eppure non ne chiedono le dimissioni.
Un’analisi volante dei bilanci della regione Campania mostra che il primo anno di gestione commissariale (Antonio Rastrelli, presidente di centrodestra) costò appena 16.638 euro e che durante l’amministrazione del suo successore, l’udeurrino Andrea Losco, fra il ’99 e il 2000, si spesero 356.000 euro. Come si fa a non notare la differenza di cifre scandita dal maggio 2000 al febbraio del 2004, quando sotto la guida di Bassolino si produce una vertiginosa escalation degli sprechi: 698.000 euro (2001), 1.130.000 euro (2002), 1.140.000 euro (2003).
Cifre che hanno fatto inorridire per la gravità e l’ampiezza degli sprechi, Natale Monsurrò, ispettore del ministero del Tesoro, tenuto a spiegare davanti alla Commissione d’inchiesta sui rifiuti, gli sperperi trovati nelle carte del commissariato.
A fronte dei milioni di euro divorati da Bassolino, Napoli e la Campania sono in ginocchio, distrutte da discariche abusive e da centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti, che hanno devastato l’economia e la salute dei campani, nonché il l’immagine dell’Italia all’estero.
E’ talmente enorme quello che ha fatto Bassolino che c’è da chiedersi anche, con che faccia Walter Veltroni si presenti come il nuovo, quando all’interno del suo partito mantiene rappresentanti della più bieca e clientelare politica, indegni persino della “famigerata prima Repubblica”.
Orpheus

Pubblicato il 2/3/2008 alle 22.30 nella rubrica Sinistra indegna.

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