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Chiacchiere sparse sul mio rientro e sulla sinistra sbruffona


Dal mio "esilio" montanaro ho seguito ben poco la politica, non potendo usare il Pc per problemi tecnici, ne ho approfittato per disintossicarmi.
Mi spiace di avervi abbandonato per così tanto tempo, e ringrazio tutti dei saluti che mi avete lasciato…
Adesso che sono tornata riprenderò con più sprint la campagna elettorale.
In montagna ho guardato raramente la tv, qualche telegiornale e poco più, nessun dibattito politico…però un’ideuzza me la sono fatta, così a naso, leggendo un titolo o ascoltando qualche commento.
Veltroni ha promesso in caso di vincita del suo Pd, di riportare l’Italia ai ruggenti anni ’60, quasi quasi, vorrei che vincesse per vedere COME, pensa di riuscirci (mi riservo di approfondire il suo programma, ma se il buon giorno si vede dal mattino...).
Forse Uoltér non si è accorto che in questi ultimi 48 anni  il mondo è cambiato totalmente, forse non ha percepito che la globalizzazione ha ribaltato l’intero pianeta, forse non ha ancora captato cosa significhi per il Vecchio Continente e per l’Italietta nostrana, lo sviluppo di due colossi come Cina e India…forse le spara grosse, perché non ha nulla di pratico e reale da proporre.
Questi comunisti sono incredibili, si dicono progressisti e vivono nel passato. Ripropongono modelli di società ormai superati da decenni e da cambiamenti storico-economici di grande rilievo.
Bertinotti da parte sua oltre a ventilare un possibile accordo con il Pd, in caso di vittoria della sinistra arcobaleno, si spaccia come “Zapatero d’Italia”, dimenticando che Zapatero ha portato avanti la politica economica di Aznar, notoriamente uomo di destra. O no?
Ma lui forse non lo sa.
Comunque sia, ci sono alcuni punti “interessanti”:
-fissare per legge la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari.
-superare la legge 30 ossia affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro
-fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1.000 euro.
Meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale;
portare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti a 1,200 euro;
-introdurre un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi.

Già che c’era poteva promettere anche una casetta in città e una al mare…

Il tutto senza nucleare e Tav e con una spesa pubblica alle stelle.
Dove pensa di trovare il “vil denaro” per cotanto programma non lo dice. Lui promette.
Forse spera di addossare l’onere delle sue fantasticherie economiche alle industrie, le quali con la sola concorrenza cinese (dove un operaio lavora 18ore al giorno per una tazza di riso), rischiano di chiudere in blocco e/o spostarsi in luoghi dove i comunisti (che erano al potere) sono stati spediti via a calcioni nel didietro, il perché lo intuiscono anche i bambini di terza elementare. Questi vogliono riuscire a coniugare un’economia statalista e rigida in un epoca come quella che stiamo attraversando, nemmeno con la bacchetta magica di Mago Merlino, avrebbero la ben che minima possibilità di successo. Tempo un paio di anni, se questi pazzi vanno al potere e finiremo come l’Argentina.
Insomma la sinistra perde la falce e il martello, ma non il vizio, di trattare gli italiani come beoti, promettendogli mare monti e anche laghi. C’è da sperare veramente che dopo l’esilarante Governo Prodi, non ci caschino più…
Molto più serio il PdL , che per bocca di Fini, non ha promesso miracoli. D’Altronde per attuare le sbruffonate della sinistra, solo un miracolo può essere d’uopo.
Orpheus

Pubblicato il 2/3/2008 alle 19.26 nella rubrica Elezioni.

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