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GB: benefici fiscali per chi pratica la poligamia

 
In Inghilterra gli uomini che hanno più di una moglie potranno godere di benefici fiscali extra, ma solo se i matrimoni "multipli" saranno celebrati in paesi nei quali questa pratica è legale.
Lo scrive il quotidiano  The Sun, secondo il quale il Governo inglese avrebbe allo studio de
i benefici fiscali, malgrado la bigamia sia illegale in Inghilterra, per mostrare rispetto nei confronti delle usanze di quei paesi musulmani in cui invece la poligamia è non solo possibile, ma spesso è la norma. Se il matrimonio 'multiplo' sarà valido, l'ammontare del beneficio fiscale potrà essere di 33,65 sterline per ciascuna moglie alla settimana.
Il governo inglese praticamente vuole dare per legge dei benefici fiscali, a chi viola la legge inglese.
Chapeau!!!
Molto probabilmente, di questo passo in nome del "rispetto" permetterà la segregazione delle donne, le punizione corporali ecc. tutte usanze molto in auge nei paesi muslmani.
Chissà, magari fra una decina d'anni farà anche una piccola modifica all'ordinamento, per accordare anche la lapidazione delle adultere, in fondo la sharia é la legge in molti paesi musulmani.
Naturalmente L'Ucoii, nella persona di Piccardo ha applaudito a tanta sagacia del governo inglese: "Dobbiamo partire dal presupposto che la condizione dello straniero è retta dalla sua legislazione di origine . In Gran Bretagna è vietata la poligamia, ma l'immigrato ha il diritto di portare le mogli con lui se questo matrimonio poligamico è stato contratto nel suo Paese d'origine.
Per Piccardo nella legislazione italiana manca un principio di equità "perché per la legislazione del cittadino musulmano entrambe le mogli sono legittime". Peccato però che nel 99% dei casi la seconda moglie, non é per nulla consenziente, viene comprata o costretta con la forza a sposare un uomo molto più vecchio di lei e a fare la serva a tutta l'allegra famigliola. Ma per Piccardo ed il governo inglese il rispetto dei DIRITTI UMANI é secondario al rispetto delle usanze di quei ameni paesi dove la poligamia é permessa.
Piccardo precisa però che ritiene giusta la decisione assunta dal governo di Londra solo perché "riguarda le persone il cui diritto familiare accetta questo tipo di situazione. Non vale quindi per i cittadini inglesi e non dovrebbe valere nemmeno per gli italiani perché il diritto di questi due Paesi non prevede la poligamia. Ma se arriva in un Paese europeo uno straniero con quattro mogli non può essere denunciato per poligamia".
Ma come ragiona questo, se qui la poligamia é un reato, CHI VIENE QUI DEVE ACCETTARE le nostre leggi e non  PRETENDERE quelle del paese che lascia.
L'alternativa é finire per accettare questo, o questo , o questo , o questo, tutte nefandezze permesse dalla "legge" dei paesi musulmani.
E come in Inghilterra non capiscano su che china pericolosa stanno precipitando é per me un mistero...
Orpheus

Pubblicato il 4/2/2008 alle 22.55 nella rubrica Eurabia.

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