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Domani si chiude la stagione della VERGOGNA

 
 ''Disastroso''  così definisce l'Enpa, il quadro della stagione venatoria che si chiude domani.
Oltre 200 milioni in base alle prime stime, gli animali uccisi da chi pratica il "nobile sport" della caccia.
A questo numero vanno aggiunti i cosiddetti ''abbattimenti selettivi'', cioe' le vittime della caccia in deroga e dei bracconieri.
''La caccia non e' un diritto, bensi' una concessione'' spiega l'Enpa, ed anche una concessione barbara, aggiungo io.
''I cacciatori hanno anche il privilegio di poter entrare nei fondi agricoli privati senza dover essere autorizzati dal proprietario, una ingiustizia contro cui le associazioni animaliste hanno intrapreso una raccolta firme''. Poi c'e' la questione delle deroghe rispetto alla caccia delle specie. Secondo l'Enpa la caccia in deroga e' causa della morte di centinaia di migliaia di piccoli uccelli (passeri, storni, corvidi) colpevoli di arrecare danni definiti ''gravissimi'' all'agricoltura ma mai accertati. Fringuelli e peppole, spiegano gli animalisti, ''vengono uccisi solo perche' rientrano nella cosiddetta caccia tradizionale e quindi per puro diletto''. Sulla caccia in deroga l'Enpa ha redatto un dossier: l' associazione nel 2007 ha accertato l'uccisione di oltre un milione e seicentomila esemplari.
Per la LIPU il bracconaggio é il nemico numero uno nella stagione venatoria 2007-2008,  per contrastarlo ha messo all'opera 83 guardie venatorie che hanno effettuato quasi 1.000 controlli sul territorio nazionale, sequestrato oltre 2 mila trappole e denunciato 124 persone per caccia illegale, bracconaggio, uccellagione, commercio illegale di fauna.
''L'Italia e' sotto procedura d'infrazione dal 2006 - afferma Giuliano Tallone, presidente Lipu - anche per via di un utilizzo scorretto delle deroghe, che sono diventate, nel corso degli anni, una modalita' permanente di caccia alle specie protette. Insomma, una specie di trucco per poter cacciare di piu', che ha esposto il Paese alle forti censure della commissione europea e che, non si dovesse correre ai ripari, lo condurra' a sanzioni milionarie''.
E meno male che avevamo un verde come ministro dell'ambiente...
L'unico dato "positivo" é che 54 cacciatori si sono sparati fra loro,  per errore e sono morti e 100 sono rimasti feriti. 
Orpheus

Pubblicato il 30/1/2008 alle 21.54 nella rubrica Amici a quattro zampe.

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